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BOSNIA ERZEGOVINA: CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE DEL PACIFISTA GABRIELE MORENO LOCATELLI

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Nel 33° anniversario della sua scomparsa, l’Ambasciatrice d’Italia in Bosnia Erzegovina, Sarah Castellani, ha commemorato Gabriele Moreno Locatelli, religioso e pacifista italiano, volontario dell’associazione “Beati i Costruttori di Pace”, ucciso sul ponte Vrbanja a Sarajevo il 3 ottobre 1993. Alla commorazione ha partecipato il Vice Sindaco di Sarajevo, Predrag Puharić, una nutrita rappresentanza di cittadini ed esponenti della comunità italiana, tra i quali anche militari della Missione EUFOR e rappresentanti della società civile locale. Alla cerimonia hanno altresì preso parte i Deputati e i Senatori giunti dall’Italia in rappresentanza delle Assemblee parlamentari di OSCE, Consiglio d’Europa e NATO per monitorare le elezioni politiche che si sono tenute domenica nel Paese.

Locatelli stava attraversando quel giorno il ponte con alcuni membri dell’associazione, in una azione simbolica che intendeva chiedere alle parti in conflitto la cessazione delle ostilità, nello stesso luogo dove erano cadute nell’aprile 1992 le prime due vittime civili della guerra, Suada Dilberović e Olga Sučić, uccise durante una manifestazione contro la guerra. Locatelli fu però colpito da un cecchino e morì all’ospedale poche ore dopo a causa delle ferite riportate.

“Rivolgo oggi” – ha affermato l’Amb. Castellani – “un pensiero alla famiglia di Gabriele Moreno, ai suoi amici, alla sua comunità ed alle istituzioni cittadine del suo paese di origine, Canzo. In un mondo segnato dai conflitti, la sua figura di pacifista resta tuttora particolarmente significativa. E, come riporta la targa sul ponte dove è stato ucciso, dal suo sacrificio sono nate “storie che si concretizzano nella pace” ed iniziative dedicate ai più bisognosi”. “La testimonianza di Gabriele Moreno e degli altri connazionali che, per ragioni diverse, persero la vita in BiH durante la guerra continua ad ispirare tutti coloro che si adoperano per promuovere reali processi di riconciliazione e dialogo inter-etnico in BiH, a sostegno della stabilità, della crescita e delle prospettive di integrazione europea del Paese, che l’Italia appoggia convintamente. Il sacrificio di Gabriele Moreno è un ulteriore monito a respingere ogni forma di negazionismo che offende le vittime e avvelena il futuro”, ha concluso l’Ambasciatrice.

Dei rappresentanti della delegazione parlamentare italiana, l’On. Eugenio Zoffili si è unito alle parole di ricordo del pacifista italiano, nato a poca distanza dalla sua città natia. “A Canzo un monumento ed una via sono significativamente dedicati a Gabriele Moreno Locatelli. Desidero oggi portare il ricordo e il tributo della comunità lombarda alla figura di Gabriele Moreno. Il suo sacrificio è un monito per il nostro lavoro quotidiano al servizio di una diplomazia parlamentare che si ponga come strumento di dialogo tra i popoli”.

Foto: Nidal Šaljić