Ringrazio il Sindaco Cannizzaro e il Presidente Occhiuto per la splendida accoglienza qui in Calabria. Saluto i Sindaci e le Autorità locali, le imprese, i Presidenti degli Enti di Ricerca e delle Associazioni dei ricercatori italiani nel mondo, i rappresentanti del mondo accademico. Saluto e ringrazio i nostri addetti scientifici e spaziali e i nostri esperti agricoli. Siete voi i veri protagonisti di questo grande appuntamento dedicato al settore ricerca e innovazione.
Sono molto lieto di essere a Reggio Calabria, una città bellissima in una regione a me molto cara. Fin dal mio insediamento al Ministero degli Esteri ho voluto valorizzare le nostre eccellenze territoriali. Questa Conferenza si era sempre tenuta a Roma. L’ho portata a Padova nel 2023, a Torino nel 2024, a Napoli nel 2025 e quest’anno a Reggio Calabria con un programma di grande livello.
Abbiamo scelto di tenerla quest’anno qui in Calabria perché il potenziale di questa regione, e del Mezzogiorno, è straordinario. Lo dicono i dati: nel Mezzogiorno PIL e occupazione crescono più velocemente della media nazionale.
Anche l’export cresce velocemente. Il 16 giugno ho portato a Bari la tappa preparatoria dedicata al Mezzogiorno della Conferenza Nazionale dell’Export che terremo a Milano a dicembre. Parliamo di regioni sempre più competitive, sostenute da nuovi investimenti e infrastrutture, e un grande capitale umano. La ZES Unica è una riforma di portata storica: un’unica area agevolata per procedure più semplici e veloci per chi investe.
La Calabria è un esempio virtuoso di questa crescita. Può contare su un ecosistema che ha fatto dell’innovazione e della ricerca la bussola per lo sviluppo e la competitività del territorio. In questi giorni, i nostri Addetti ed Esperti hanno visitato importanti imprese del territorio. Ieri, sempre qui a Reggio, abbiamo tenuto un’intera giornata di lavori all’Università Mediterranea, un polo accademico di riferimento per tutto il Mezzogiorno per tanti settori strategici. Lo avevo anticipato a luglio e lo posso confermare oggi.
L’Agenzia Spaziale Italiana e la Regione Calabria stanno lavorando con la NASA per realizzare in questo territorio una delle antenne per le comunicazioni del programma Artemis che ci porterà sulla Luna. L’obiettivo finale è un grande polo spaziale calabrese fra ASI, università, centri di ricerca e industria. La partecipazione dell’Università della Calabria alla missione spaziale Plasma Observatory dell’Agenzia Spaziale Europea è un altro risultato chiave. Un grande progetto per esplorare lo scudo magnetico terrestre. Un vanto per l’intera Regione e per l’Italia.
Oggi chiudiamo tre intense giornate di lavoro, con tanti risultati e seguiti operativi. Abbiamo fatto un grande lavoro di squadra. Questa è la prima Conferenza degli Addetti scientifici dopo la riforma della Farnesina. La diplomazia scientifica è ora un pilastro fondamentale della diplomazia della crescita. La scienza è un grande motore di competitività e crescita. Intelligenza artificiale, robotica e digitalizzazione stanno trasformando l’industria. L’Italia deve guidare questi processi.
Con gli addetti scientifici trasformiamo le nostre Ambasciate in avamposti della ricerca italiana nel mondo. Per questo ho deciso di investire sempre di più su questa rete, che stiamo ampliando in tutti i continenti.
Puntiamo molto sull’India. Negli scorsi mesi abbiamo istituito un posto di addetto scientifico a Bangalore. Stiamo inviando per la prima volta a New Delhi un addetto spaziale e abbiamo inviato
un esperto agricolo, che sarà cruciale anche in vista del nuovo accordo UE-India. Il 18 novembre con il Ministro Goyal organizzeremo a Roma un grande business forum incentrato su scienza e innovazione. Martedì ho confermato al Presidente cileno Kast che dopo anni invieremo di nuovo un addetto scientifico a Santiago. Sulla scia del nostro impegno per la sicurezza alimentare, avremo un esperto agricolo anche presso la nostra Rappresentanza alla FAO.
Quello degli addetti è un lavoro fondamentale per l’export e l’internazionalizzazione delle nostre imprese, e per attrarre nuovi investimenti. L’export è il nostro fiore all’occhiello. Lo scorso anno abbiamo raggiunto il record di 643 miliardi. Quest’anno cresciamo ancora più velocemente: circa il 6%. L’obiettivo è quello dei 700 miliardi entro il 2027. La diplomazia scientifica può dare un fortissimo contributo.
Da Reggio Calabria voglio lanciare una nuova iniziativa chiave: la prima Strategia nazionale per la diplomazia scientifica. Da oggi inizia un percorso con i Ministeri, le Università e gli Enti di ricerca per la definizione di un documento strategico per rafforzare la diplomazia scientifica e la ricerca scientifica italiana all’estero. Vogliamo sistematizzare e rilanciare la nostra azione.
I ricercatori italiani nel mondo, veri ambasciatori del patrimonio scientifico italiano all’estero, avranno un ruolo chiave. Per la prima volta abbiamo riunito i Presidenti delle Associazioni dei ricercatori italiani all’estero. Grazie per essere qui oggi. Sono molto lieto di annunciare che oggi, proprio qui a Reggio Calabria, nasce la Confederazione delle Associazioni dei ricercatori italiani nel mondo. Mettendo in rete questo straordinario patrimonio di talenti l’Italia potrà essere sempre più incisiva e all’avanguardia.
Oggi insieme al Presidente Lenzi, che ringrazio per essere con noi, firmeremo un Protocollo di collaborazione tra Ministero e CNR. L’obiettivo è semplice e ambizioso: rafforzare sempre di più la grande squadra dell’internazionalizzazione della ricerca italiana.
La nostra diplomazia scientifica deve mettere ancora di più al centro il tema dell’innovazione e il sostegno alle start-up. Tra i tanti giovani studenti qui presenti, certamente ce ne sono molti che hanno dentro di sé lo spirito dell’imprenditore. Non soffocate questa vocazione, se ve la sentite, rischiate, create una start-up, cercheremo di aiutarvi in tutti i modi per realizzare il vostro sogno e far sì che le vostre potenzialità possano essere messe al servizio dell’Italia.
Sulle tecnologie di frontiera penso poi al grande lavoro che stiamo facendo sull’Intelligenza Artificiale. È una priorità che portiamo al G7, al G20, all’ONU e nei rapporti con i nostri partner, mettendo sempre la persona al centro.
Al Ministero degli Esteri abbiamo lanciato tre Tavoli per l’internazionalizzazione dedicati a settori strategici come biotecnologie e scienze della vita, cybersicurezza e intelligenza artificiale, e tecnologie quantistiche.
Alla conferenza dell’export dedicata al Sud, a Bari, il 16 giugno, abbiamo lanciato un Laboratorio per le start-up. Abbiamo rilanciato questo impegno anche qui a Reggio Calabria con uno specifico segmento con decine di start-up.
Stiamo rafforzando il nostro impegno in tutti i settori strategici. Lo spazio è un dominio cruciale. È fondamentale per la competitività dell’Italia e dell’Europa. L’ho ricordato alla conferenza per gli Stati Generali dell’Economia dello Spazio che ho ospitato lunedì alla Farnesina. A maggio abbiamo adottato una vera e propria Strategia Spaziale Nazionale che dobbiamo utilizzare per sostenere tutti i distretti dell’industria italiana dello spazio, da Nord, al Sud, al Centro.
Penso anche al nostro grande impegno sulle materie prime critiche e per l’approvvigionamento di tutti i beni necessari alla nostra industria. L’Italia per la prima volta ha una vera politica estera per le materie prime. Abbiamo anche portato il tema in Europa.
Anche la sicurezza alimentare e il sostegno alla nostra agricoltura sono priorità chiave. Gli Esperti Agricoli possono svolgere un ruolo cruciale a sostegno del Piano dell’Export e della nostra strategia di diversificazione. Ampliare l’accesso ai mercati esteri è strategico per il nostro export. Dobbiamo aiutare le imprese in maniera concreta.
I partenariati internazionali saranno sempre più centrali. Continueremo a puntare sui nostri partner tradizionali, come Europa e Stati Uniti. Ma anche in questo ambito dobbiamo puntare alla diversificazione.
Penso innanzitutto al Mediterraneo allargato che nella mia visione arriva al Golfo, all’India e oltre. E anche all’Africa che è una priorità del Governo. Il Governo è impegnato a rendere questa grande regione sempre più un’area di stabilità, dialogo e crescita. Tanti i settori di intervento: agricoltura di precisione, energie rinnovabili, cambiamento climatico, risorse idriche, spazio.
L’impegno dell’Italia per il rafforzamento delle connessioni Europa-Mediterraneo è parte di questa strategia. Siamo in prima linea nell’impegno per il grande corridoio economico logistico IMEC. Un’iniziativa strategica che collegherà l’Europa con i grandi mercati asiatici. Non solo porti e infrastrutture. IMEC è nella nostra visione anche un grande corridoio di scienza, sapere e innovazione. Mettiamo a disposizione le nostre eccellenze, come i nostri porti, Trieste e Gioia Tauro, e i nostri centri di ricerca! Per questo siamo molto lieti per la decisione del Direttore Generale dell’UNESCO, Khaled El-Enany, di trasformare Trieste in un centro scientifico mondiale. È la conferma della bontà della nostra visione, che portiamo qui a Reggio Calabria lungo una direttrice che unisce tutto il Paese, per rafforzare innovazione e crescita.
Voi Addetti ed Esperti avete un compito chiave: sostenere tutte queste connessioni, farle crescere, rafforzarle e crearne di nuove. Per rendere l’Italia più forte e pronta alle sfide del futuro serve un grande gioco di squadra tra Istituzioni, imprese, territori. Siamo qui per questo. Contate su di me, contate sul Governo!