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Italian Design Day 2023 – grande successo per l’installazione “Lumina” di Franz Cerami a Sarajevo

Grande successo per lo stupefacente spettacolo che la cittadinanza di Sarajevo ha potuto ammirare la sera del 9 marzo dinanzi all’Accademia di Belle Arti. In occasione dell’edizione 2023 della Giornata del Design Italiano, dedicata al tema del light design, l’Ambasciata d’Italia ha organizzato l’installazione luminosa “Lumina” del noto light artist Franz Cerami, che dopo aver illuminato con installazioni visive alcuni tra i monumenti più noti di città italiane ed estere, ha portato nella capitale bosniaco-erzegovese la sua ultima creazione. L’installazione è stata inaugurata davanti a un numerosissimo pubblico alla presenza di alte autorità cittadine in particolare il vice Sindaco Haris Basic. Folta anche la partecipazione della collettività italiana e della comunità internazionale. L’edificio dell’Accademia, tra i più affascinanti del centro cittadino, ha “preso vita” per l’intera serata, suggestivamente illuminandosi di mille colori.

Al momento dell’inaugurazione, il maestro Cerami ha presentato il significato dell’opera al pubblico: “Lumina racconta la luce. La luce delle feste popolari. La luce dell’incontro. E Sarajevo è da sempre luogo simbolo di incontro tra culture diverse. Da oriente ad occidente. È un luogo di incontro di luci diverse. Sulla facciata dell’Accademia di Belle Arti ho immaginato una installazione di luce fluida, in movimento. Che come un’onda che muove, unisce e trasforma”.

L’Ambasciatore Di Ruzza, dal canto suo, ha sottolineato come il grande apprezzamento suscitato dall’evento abbia testimoniato per l’ennesima volta l’affetto e l’ammirazione del pubblico bosniaco-erzegovese, al di sopra di ogni distinzione politica, etnica o religiosa, verso la cultura, l’arte e lo stile di vita italiani. “Proprio in questo senso cultura e sport – così Di Ruzza – sono eccellenti strumenti nell’azione di questa Ambasciata non solo per consolidare i legami tra i due Paesi ma anche per incentivare i processi di riconciliazione interna, specie guardando ai più giovani. Il progetto ha voluto simbolicamente rappresentare anche l’augurio a Sarajevo e alla Bosnia-Erzegovina di un futuro più luminoso, scandito da effettivi processi di crescita e stabilizzazione e da concreti avanzamenti nel percorso di integrazione europea”.