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Sarajevo: Ambasciatore Di Ruzza premiato quale ‘Miglior Ambasciatore Europeo’

L’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo, Marco Di Ruzza, è stato premiato quale “miglior Ambasciatore europeo 2022” per il grande contributo che ha offerto al rafforzamento dei rapporti di collaborazione ed amicizia tra l’Italia e la Bosnia-Erzegovina. Il riconoscimento è stato conferito nell’ambito del prestigioso concorso “Best of the best”, giunto alla 44esima edizione, che ogni anno, in base alle valutazioni di una giuria indipendente, premia le personalità che si sono maggiormente distinte nei vari campi di attività.

Un premio speciale viene appositamente riservato alla categoria dei diplomatici. Tra le altre personalità istituzionali hanno ricevuto il riconoscimento il governatore della Banca centrale della BiH, Senad Softic, il Rettore dell’Università di Sarajevo, Rifat Skrijelj e Jasmin Imamovic, che dopo ben 22 anni ha lasciato la carica di Sindaco di Tuzla per assumere quella di deputato all’Assemblea parlamentare della Bosnia-Erzegovina. Per il settore sportivo, premiata la giovane nuotatrice mostarina Lana Pudar, impostasi al grande pubblico nei Campionati Europei di Roma.

Nel ricevere il riconoscimento, consegnato dall’ex Presidente croato Stjepan Mesic, l’Ambasciatore Di Ruzza ha ricordato alcune delle più significative tappe che hanno scandito l’attività della nostra Missione Diplomatica in Bosnia-Erzegovina nel 2022. A cominciare dall’impegno nel settore culturale, proteso non solo a promuovere l’ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali ma anche a contribuire ai processi di riconciliazione nazionale in virtù della sua capacità di aggregare diversi componenti della società locale, al netto di distinzioni politiche, etniche o religiose, grazie al generalizzato apprezzamento verso la cultura e lo stile di vita italiani. Di Ruzza ha evocato anche i grandi eventi che hanno accompagnato le celebrazioni della Festa della Repubblica (gli sbandieratori di Arezzo e la mostra del maestro Claudio Malacarne “la luce di colora” per il trentennale dell’assedio di Sarajevo), nonché le grandi rassegne tematiche dedicate al design, al cinema, alla lingua e, da ultimo, alla cucina italiani. Sottolineato inoltre l’impegno dell’Ambasciata a rilanciare il progetto del Museo di Arte contemporanea “Ars Aevi”, disegnato da Renzo Piano, iniziativa di immenso valore artistico ma anche simbolo di una Bosnia-Erzegovina cosmopolita, plurietnica e proiettata verso un futuro europeo.

Sul fronte economico, nel valorizzare il ruolo dell’Italia quale primo Paese esportatore e la vasta rete di aziende italiane nel Paese, Di Ruzza ha ricordato il lancio della nuova “Associazione delle imprese italiane in BiH”, piattaforma sostenuta dall’Ambasciata per dare ulteriore slancio a rapporti commerciali ed investimenti. Evidenziata infine l’efficace azione della Cooperazione italiana al servizio dei processi di riconciliazione e del cammino di avvicinamento della BiH alla prospettiva dell’integrazione europea, e attiva in molteplici cruciali aree (in particolare nel settore sanitario, fito-sanitario, della gestione dei processi migratori e dell’assistenza ai migranti, dell’educazione inclusiva, dello sviluppo del turismo sostenibile, della protezione dell’ambiente e della biodiversità).

“Sono particolarmente orgoglioso di guidare un’Ambasciata dal cuore verde – ha detto Di Ruzza – grazie ai tanti progetti in corso nei Parchi Naturali (Blidinje, Sutjetska e ora anche l’Una National Park) nonchè alla creazione della ‘Rete Verde’, promossa in partnership con Undp, per aggregare ed incentivare l’attivismo giovanile nel settore della protezione dell’ambiente e della transizione ecologica, anche in un’ottica di sviluppo del turismo sostenibile”.