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Diplomazia scientifica

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo sostengono la cooperazione scientifica e gli scambi tra studenti, docenti, ricercatori ed esperti attraverso l’erogazione di contributi per visite accademiche e di borse di studio per studenti stranieri interessati ad iscriversi ad università italiane. Ogni anno il MAECI stanzia fondi volti ad incentivare le missioni di ricercatori, docenti, esperti, personalità della cultura e operatori culturali stranieri in Italia, nonché italiani all’estero. Tali opportunità vengono regolarmente pubblicizzate sul sito e sui canali social dell’Ambasciata.

L’Italia incentiva, inoltre, la stipula di accordi di cooperazione scientifica e accademica tra istituzioni universitarie e di ricerca, come quello recentemente concluso tra l’Università di Sarajevo e l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Centro Nazionale delle Ricerche (IIA-CNR). L’accordo di durata quinquennale vede tra i propri obiettivi quello di facilitare la mobilità di docenti, ricercatori ed esperti e quello di realizzare programmi congiunti di ricerca, così come conferenze, simposi, congressi, seminari e corsi su temi di comune interesse scientifico.

L’accordo è stato concluso in occasione dell’evento promosso e organizzato ogni anno dall’Ambasciata nel quadro della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo. La rassegna annuale è stata lanciata dal MAECI nel 2018 con l’obiettivo di valorizzare il contribuito dei ricercatori italiani alla scienza a livello internazionale e promuovere la divulgazione dei risultati delle loro ricerche. Particolare attenzione negli ultimi anni è stata data al tema sostenibilità, anche in un’ottica di sostegno alla Bosnia Erzegovina, attraverso la condivisione di conoscenze e know-how, nel processo di adeguamento alle norme e agli standard dell’Unione Europea in campo sanitario e ambientale. Ciò si inserisce nel quadro del percorso di integrazione europea del paese, in particolar modo alla luce del riconoscimento alla Bosnia Erzegovina dello status di candidato all’ingresso nell’Unione Europea.