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Torna dal 5 al 9 luglio la Settimana della Cucina Italiana in Bosnia Erzegovina

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L’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina, in collaborazione con la Regione Siciliana, organizza da oggi 6 al 9 luglio la XI edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. L’iniziativa intende promuovere la cultura enogastronomica mediterranea e valorizzare la cucina italiana, recentemente riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO, offrendo alle imprese del settore e al pubblico locale un’occasione di incontro e di conoscenza delle tradizioni e della qualità che contraddistinguono il Made in Italy.

Il ricco panel di eventi farà varie tappe in tutto il Paese coinvolgendo le città di Sarajevo, Zenica e Trebinje. Per l’occasione, arriveranno in Bosnia-Erzegovina più di 20 aziende e i principali consorzi di eccellenze enogastronomiche siciliane, divisi per filiera produttiva – dall’olio extravergine d’oliva al vitivinicolo, fino alla panificazione, ai prodotti caseari e ai dolci Inoltre, chef professionisti delizieranno il pubblico e gli ospiti con masterclass, degustazioni e street food festival.

L’apertura della Settimana della Cucina è iniziata oggi lunedì 6 luglio a Sarajevo, presso  Tershouse,  con una giornata interamente dedicata agli incontri B2B tra le aziende siciliane e quelle locali. Il Ministro per il Commercio Estero della BiH, Staša Košarac, nel dare l’avvio ai lavori ha evocato il peso economico dell’Italia – primo Paese esportatore –e le significative opportunità di crescita del Made in Italy in BiH. Egli ha richiamato l’Accordo di cooperazione economica a tal fine firmato con il Ministro Tajani nel 2024 e il negoziato in corso per la firma di un Memorandum nel settore turistico e in quello agroalimentare. “La filiera agroalimentare italiana vale circa 700 miliardi di euro, generando da sola circa il 15% del PIL nazionale. È una delle colonne portanti dell’economia, con oltre 4 milioni di occupati, e pilastro assoluto dell’export del Made in Italy, collocando il nostro Paese tra i primi cinque esportatori a livello mondiale” ha osservato da parte sua l’Amb. Castellani. “Siamo lieti che Regione Siciliana abbia accettato di essere protagonista della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo di quest’anno, con un variegato programma di iniziative. Le eccellenze agroalimentari siciliane rappresentano un patrimonio unico di qualità, autenticità e tradizione che contribuisce a promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo e che, ne sono certa, saranno particolarmente apprezzate in Bosnia Erzegovina, da sempre Paese molto ricettivo nei confronti della nostra cucina e dei suoi prodotti”.

Nel programma della giornata, anche una masterclass dedicata agli oli siciliani, a cura dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO). Il giorno successivo il Consorzio di Ricerca sulla Filiera Lattiero Casearia-CORFILAC terrà Euna masterclass dedicata ai formaggi e ai prodotti della filiera casearia mentre l’IRVO curerà un approfondimento sul profilo sensoriale dei vini siciliani.

Martedì si accenderanno i riflettori sul primo grande evento di street food a Zenica. Qui gli chef siciliani faranno una dimostrazione dal vivo su un piatto identitario dell’isola: l’Arancina. Subito dopo, gruppi di ragazzi e ragazze delle scuole locali si sfideranno a colpi di ricette per preparare la versione migliore del piatto. La sera di mercoledì 8 luglio, presso la Piazza della Cattedrale,  Sarajevo ospiterà stand gastronomici e spettacoli di show cooking che offriranno ai passanti le migliori prelibatezze della cucina siciliana. Un focus speciale sarà dedicato alla produzione sul luogo dei cannoli siciliani. Gli eventi si chiuderanno nella serata di giovedì 9 luglio con l’ultimo street food festival a Trebinje. La città si trasformerà in un percorso di degustazione dedicato all’olio d’oliva e ai prodotti della panificazione, il tutto accompagnato da un programma di intrattenimento.

«Questa missione rappresenta un’importante occasione per accompagnare le imprese siciliane verso nuovi mercati e rafforzare la presenza internazionale delle nostre produzioni agroalimentari. La Bosnia-Erzegovina costituisce una porta di accesso privilegiata verso l’intera area balcanica, un mercato in crescita che offre interessanti prospettive di sviluppo per le aziende della nostra regione. Ringraziamo l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo per la preziosa collaborazione che ha reso possibile la realizzazione di questa iniziativa», ha dichiarato l’Assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea Luca Sammartino.