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Bosnia Erzegovina. Pubblicato il bando per la costruzione a Sarajevo del Museo di arte contemporanea “Ars Aevi”, da sempre a forte impronta italiana

Ars Aevi

Lo scorso 22 dicembre, UNESCO ha pubblicato il bando per la costruzione della futura sede del Museo di arte contemporanea “Ars Aevi” di Sarajevo. Le imprese interessate possono presentare la propria candidatura entro le ore 12 (fuso orario dell’Europa centrale) del 16 febbraio 2026.

 

L’Italia ha svolto un ruolo di primo piano sin dall’inizio del progetto “Ars Aevi”, nato nel 1992 durante l’assedio di Sarajevo. Le prime gallerie a donare opere di artisti di fama internazionale sono state infatti italiane; anche grazie al loro impegno, durante gli anni del conflitto fu possibile raccogliere più di 150 opere di artisti di fama internazionale come Marina Abramović, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis e Joseph Beuys. Da allora però la collezione “Ars Aevi” non ha ancora trovato una casa: solo una parte della collezione è attualmente esposta nel Palazzo Comunale di Sarajevo, esso stesso simbolo della guerra degli Anni Novanta.

 

Nel corso degli anni, l’Italia ha continuato a sostenere questo progetto di altissimo valore artistico e di riconciliazione inter-etnica. L’edificio del futuro Museo è stato progettato dall’architetto Renzo Piano e donato gratuitamente alla Città di Sarajevo. Nel 2021, a seguito della firma di un accordo tra la Città e il Cantone di Sarajevo, l’Italia ha sostenuto la stesura di un progetto esecutivo, realizzato in piena intesa con il Renzo Piano Building Workshop. La costruzione della sede del Museo verrà ora co-finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), l’Unione Europea e le autorità locali di Sarajevo.

 

La collocazione del costituendo Museo si situa sulle rive della Miljacka, il fiume cittadino, davanti al ponte progettato dallo stesso arch. Piano in prossimità della Galleria Nazionale. L’area è destinata così a diventare un polo di attrazione per visitatori da tutto il mondo e di aggregazione cittadina, favorendo la rigenerazione economica, turistica e simbolica di Sarajevo, a trent’anni dalla fine della guerra.

 

Il testo del bando può essere consultato sul sito istituzionale di United Nations Global Marketplace.