Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Tornano le Giornate del Cinema Italiano in Bosnia ed Erzegovina

351335515_1349924352237684_8968353897343612434_n

Torna, dall’8 al 15 giugno prossimi, l’annuale rassegna cinematografica delle “Giornate del Cinema Italiano in Bosnia ed Erzegovina”, organizzata dall’Ambasciata d’Italia nelle maggiori città del paese, con proiezioni a Sarajevo, Mostar, Tuzla e Banja Luka.

Variegato ed eclettico il programma 2023 della rassegna, con commedie, thriller, drammi e, quest’anno, anche un docu-film dedicato alla capitale italiana, “Power of Rome”, nell’ambito della campagna per la candidatura della Città Eterna a diventare sede di EXPO2030. Gli spettatori ritroveranno nelle pellicole selezionate interpreti già noti al grande pubblico, come Antonio Albanese e Paola Cortellesi, che torneranno a far sorridere il pubblico bosniaco erzegovese con il sequel del già apprezzato “Come un gatto in tangenziale”, o Pierfrancesco Favino, star indiscussa del cinema contemporaneo italiano, protagonista della serata inaugurale con l’opera del regista Mario Martone “Nostalgia”, o ancora Edoardo Leo, che guiderà gli spettatori in un’immersione nella vita nell’antica Roma. In linea con lo scorso anno, peraltro, un apposito spazio verrà dedicato ad un regista emergente del cinema italiano, Mirko Pincelli, che sarà presente personalmente alla proiezione a Sarajevo del suo lungometraggio d’esordio, “The Habit of Beauty”. Le ambientazioni dei film percorrono tutta la penisola italiana, da Napoli al delta del Po, offrendo al pubblico l’opportunità di apprezzare le diverse caratteristiche del suo territorio e le diverse sfumature della società italiana nelle varie regioni che compongono la Penisola.

La conclusione delle “Giornate” sarà dedicata al mondo della fotografia di scena: presso il Museo Nazionale, a Sarajevo, sarà infatti inaugurata il prossimo 15 giugno la mostra “Dietro le quinte” dedicata al fotografo Mimmo Cattarinich, per anni al seguito dei più grandi registi della storia d’Italia, da Fellini a Pasolini, da Benigni a Tornatore. L’esposizione, che resterà aperta sino al 3 luglio, è stata costruita a partire da un archivio fotografico unico, che racconta una storia inedita sul grande cinema italiano dai primi anni sessanta fino agli inizi del terzo millennio.

Anche quest’anno le “Giornate del Cinema Italiano” si confermano come un’opportunità imperdibile per il pubblico bosniaco erzegovese di avvicinarsi ulteriormente al mondo della cultura italiana, per conoscerne vecchi e nuovi volti e, perché no, per familiarizzare con la lingua di Dante. Anche il 2023, dunque, vede riaffermata l’importanza dell’arte cinematografica nel più ampio quadro delle relazioni culturali tra Bosnia Erzegovina e Italia.