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A Sarajevo il “Dietro le Quinte” del fotografo Cattarinich

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A completamento dell’edizione 2023 delle “Giornate del Cinema italiano in Bosnia-Erzegovina”, organizzate in collaborazione con “Fare Cinema”, l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha presentato la mostra “Dietro le quinte”, dedicata al fotografo Mimmo Cattarinich.

Ospitata presso il prestigioso Museo Nazionale, l’esposizione porta in primo piano il mondo della fotografia di scena, proponendo una serie di straordinari scatti del fotografo Mimmo Cattarinich, che è stato per anni al seguito dei più grandi registi della storia d’Italia, tra i quali Fellini, Zeffirelli, Pasolini, Benigni e Tornatore.

La mostra, realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale che porta il nome del grande fotografo scomparso nel 2017, e’ stata costruita sulla base di un archivio fotografico unico che racconta storie inedite sul grande cinema italiano dai primi anni sessanta fino agli inizi del terzo millennio.

“Non poteva esserci modo migliore – cosi’ l’Ambasciatore Marco Di Ruzza, intervenendo all’inaugurazione della mostra – per suggellare la conclusione delle Giornate del Cinema italiano in Bosnia-Erzegovina edizione 2023, una rassegna che ha suscitato eccellenti risultati a livello di partecipazione di pubblico e risonanza mediatica, confermandosi una delle manifestazioni piu’ interessanti ed apprezzate della diplomazia culturale italiana nel Paese. Dopo aver assistito ai tanti film di qualità inseriti nella kermesse, la mostra di Cattarinich ci consente di gettare uno sguardo su ciò che accade dietro le quinte, facendoci rivivere immortali capolavori della storia cinematografica italiana”.

Oltre al Direttore del Museo Nazionale, Mirsad Sijaric, che ha ricordato la lunga e consolidata tradizione di collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, ha partecipato alla cerimonia di apertura anche la curatrice della mostra, Dominique Lora, cui si deve la selezione delle fotografie esposte.

Come ricordato dallo stesso ambasciatore, la mostra “Dietro le quinte” costituisce coronamento di un’intensa primavera culturale italiana in Bosnia-Erzegovina, che ha visto l’Ambasciata proporre un denso cartello di appuntamenti. Tra questi i concerti del “Maggio musicale italiano” (a cura di Cristina Galietto e Michele Biasutti), la mostra “La mossa del cavallo” dell’eclettico artista veneziano Luigi Ballarin (tuttora in esposizione, sino al 18 giugno, presso la Galleria nazionale di Bosnia-Erzegovina) e il ricordato festival dedicato al cinema italiano, che – oltre a Sarajevo – ha interessato le citta’ di Mostar, Banja Luka e Tuzla. Altro grande regalo per il vasto pubblico bosniaco-erzegovese amante della cultura italiana e’ la trasmissione in diretta sul canale televisivo BHT 1, venerdì 16 giugno, dell'”Aida” di Giuseppe Verdi in occasione delle celebrazioni del centenario dell’Arena di Verona, un’iniziativa anche in tal caso promossa dall’Ambasciata d’Italia d’intesa con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale