Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Contrasto alla diffusione del Coronavirus – Misure adottate dal Governo Italiano per l'ingresso nel territorio nazionale

Data:

31/08/2021


Contrasto alla diffusione del Coronavirus – Misure adottate dal Governo Italiano per l'ingresso nel territorio nazionale

Ultimo aggiornamento 31.08.2021 - Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana ha predisposto un questionario informativo per aiutare la propria utenza a comprendere se e a quali condizioni è in questo momento possibile fare ingresso / rientro in Italia e partire per l'estero. Il questionario è disponibile all'indirizzo:

https://infocovid.viaggiaresicuri.it

 

Ingresso nel territorio italiano per chi proviene dalla Bosnia Erzegovina

Ai sensi della nuova Ordinanza del Ministro della Salute Italiano del 29 luglio 2021, la Bosnia Erzegovina non figura più tra i Paesi dell’elenco “E” (considerati a rischio) ed è stata ora inserita tra i Paesi dell’elenco D.

Conseguentemente, sono consentiti l’ingresso ed il transito nel territorio italiano alle persone che provengono dalla Bosnia Erzegovina, indipendentemente dalla ragione del viaggio.

La nuova Ordinanza del Ministro della Salute del 28 agosto 2021 ha ulteriormente innovato il regime degli ingressi in Italia dai Paesi provenienti dall’elenco D. Si forniscono di seguito le informazioni più aggiornate.

Per tutti coloro i quali fanno ingresso nel territorio italiano resta obbligatoria la previa compilazione del formulario digitale di localizzazione all’indirizzo:

http://app.euplf.eu/#/

Solamente nei casi in cui sia materialmente impossibile la compilazione on-line del formulario sopra indicato, si potrà ricorrere all’auto-certificazione cartacea, da redigere secondo il seguente modello:

https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2021/05/modulo_rientro_sintetico_14_maggio.pdf

 

Obblighi all’ingresso nel territorio italiano per chi proviene dalla Bosnia Erzegovina

Le persone che hanno soggiornato o transitato, nei quattordici giorni antecedenti all'ingresso in Italia, in Stati o territori di cui all’elenco D (tra cui la Bosnia Erzegovina), anche se sono asintomatiche e hanno completato un ciclo vaccinale contro il virus COVID-19, devono attenersi ai seguenti obblighi:

  1. Compilare il formulario digitale di localizzazione, denominato anche Digital Passenger Locator Form (raggiungibile all’indirizzo sopra indicato),da presentare in cartaceo o sul proprio dispositivo mobile a chiunque sia preposto ai controlli. In casi eccezionali, ovvero esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceo.

  2. Presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare i controlli, della certificazione verde COVID-19 rilasciata, al termine del prescritto ciclo vaccinale, a seguito di avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, oppure di una certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie competenti a seguito di una vaccinazione validata dall’Agenzia europea per i medicinali (European Medicines Agency – EMA). Le certificazioni possono essere esibite in formato digitale o cartaceo.

  3. Dimostrare di esserti sottoposto a test molecolare o antigenico, effettuato con tampone e con risultato negativo, nelle settantadue (72) ore precedenti l'arrivo in Italia (48 ore nel caso di ingressi da Gran Bretagna ed Irlanda del Nord).

In mancanza delle certificazioni ai punti 2 e 3 (che sono cumulative, non alternative tra loro), è comunque possibile entrare in Italia ma dovrà essere osservato un periodo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per cinque (5) giorni, con obbligo di contattare il dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio. Al termine dei cinque (5) giorni di isolamento, è necessario effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico.

E' consentito il transito aeroportuale, a condizione di non uscire dalle aree dedicate dell’aerostazione.

 

ESENZIONE COMPLETA: Eccezione agli obblighi di certificazione verde/test molecolare o antigenico pre-partenza, isolamento e successivo test

Fermo restando l’obbligo di compilazione del formulario digitale di localizzazione, in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi, ove previsti, di Certificazione Verde Covid, di test molecolare o antigenico e di isolamento fiduciario con successivo test molecolare o antigenico non si applicano:

  • all’equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante;
  • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all’elenco A;
  • ai lavoratori frontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
  • a chiunque transiti, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di isolamento fiduciario per cinque (5) giorni presso l’indirizzo indicato nel dPLF e di effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento;
  • a chiunque faccia ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi (120) ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di isolamento fiduciario per cinque (5) giorni presso l’indirizzo indicato nel dPLF e di effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento;
  • a chiunque rientri nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a quarantotto (48) ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato;
  • a chiunque permanga per una durata non superiore alle quarantotto (48) ore in località del territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo estero di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato.

 

ESENZIONE PARZIALE: Eccezioni agli obblighi di isolamento e test successivo

Fermi restando gli obblighi di compilazione del formulario digitale di localizzazione (dPLF), e di test molecolare o antigenico, e in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria con successivo test molecolare o antigenico non si applicano:

  • agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
  • agli ingressi per ragioni non differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
  • ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro oltre le 120 ore;
  • al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;
  • al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  • a funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;
  • agli ingressi mediante voli «Covid-tested», conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni;
  • agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto previsto dall'art. 49, comma 5 del DPCM 2 marzo 2021.agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

 

Si rimanda al sito del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale per la normativa completa su modalità e condizioni di ingresso in Italia nell'ambito delle misure di contrasto al Covid19 (LINK)

 

Da gennaio 2020, perdura in tutto il mondo l’emergenza sanitaria causata da COVID-19.

Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario. In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso/rientro in Italia, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova. Tali procedure interessano, secondo la normativa locale, anche i cosiddetti “contatti” con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali e a cui non è consentito spostarsi. Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19

 


843