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Contrasto alla diffusione del Coronavirus – Misure adottate dal Governo Italiano per l'ingresso nel territorio nazionale

Data:

13/10/2020


Contrasto alla diffusione del Coronavirus – Misure adottate dal Governo Italiano per l'ingresso nel territorio nazionale

Ultimo aggiornamento 13.10.2020 - Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana ha predisposto un questionario informativo per aiutare la propria utenza a comprendere se e a quale condizioni è in questo momento possibile fare ingresso / rientro in Italia e partire per l'estero. Il questionario è disponibile all'indirizzo:

https://infocovid.viaggiaresicuri.it

Resta vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi:

Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Colombia, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana (per Kosovo e Montenegro il divieto si applica dal 16 luglio, per la Colombia dal 13 agosto, per tutti gli altri Paesi dell’elenco dal 9 luglio).

Le sole eccezioni al divieto sono le seguenti:

a) cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo in Italia e i loro stretti familiari, a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore alla data di introduzione del divieto, con obbligo di presentare un'attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio italiano, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

b) funzionari e agenti dell’Unione europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati, personale militare e di polizia nell’esercizio delle loro funzioni;

- Per le categorie di cui sopra si applica l’obbligo di isolamento fiduciario a casa di 14 giorni all’ingresso in Italia -

c) solo per Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia del nord e Montenegro: equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto terrestre, esclusivamente per motivi di lavoro, solo per transito (massimo 36 ore) o breve permanenza in Italia (massimo 120 ore).

 

Dal 9 luglio chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione secondo il modello scaricabile da questo sito (LINK)

 

Le persone in arrivo in Italia, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

 

Si rimanda al sito del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale per la normativa completa su modalità e condizioni di ingresso in Italia nell'ambito delle misure di contrasto al Covid19 (LINK)

 

  


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