Olimpiadi Milano-Cortina 2026: conferenza stampa di presentazione della squadra olimpica presso il Comitato Olimpico della Bosnia Erzegovina
L’Ambasciatrice d’Italia a Sarajevo Sarah Eti Castellani ha partecipato ieri, presso la sede del Comitato Olimpico della Bosnia ed Erzegovina, alla presentazione ufficiale della squadra olimpica che rappresenterà il Paese ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Presenti all’evento, oltre agli atleti in partenza per l’Italia, il Presidente del Comitato Olimpico Izet Rađo ed il Segretario Generale Said Fazlagić.
Nelle parole del Presidente Rađo, “Vogliamo evidenziare la forza, il coraggio e il talento dei nostri olimpionici, che riescono regolarmente a portare il nostro Paese ai Giochi Olimpici, invernali ed estivi, fianco a fianco con Paesi che dispongono di bilanci incomparabilmente più elevati: eppure, la loro dedizione e il loro enorme cuore permettono di rappresentare il nostro Paese nel migliore modo possibile”. Il Segretario Generale Fazlagić ha annunciato che i portabandiera della Bosnia ed Erzegovina alla cerimonia di apertura saranno i due sciatori Elvedina Muzaferija e Marko Šljivić.
L’Ambasciatrice Castellani ha illustrato i numeri che ne faranno un appuntamento di scala globale: 16 discipline olimpiche e 6 paraolimpiche in 18 località, per le Olimpiadi più diffuse di sempre; oltre 3500 atleti da più di 90 Paesi, 304 gare, 195 medaglie e 18000 volontari; 1 milione e 400 mila i biglietti, in buona parte già venduti, e un’audience globale attesa di quasi 3 miliardi di persone.
L’Ambasciatrice ha quindi voluto fornire qualche curiosità sulle due mascotte dei Giochi e sulla torcia olimpica ed il suo percorso attraverso i luoghi più belli dell’Italia, accennando inoltre alla legacy dei Giochi in termini di investimenti infrastrutturali. Di particolare significato il riferimento alla Risoluzione adottata dall’Assemblea Generale ONU sulla Tregua Olimpica, il cui testo è stato facilitato dal Governo italiano in coordinamento con il Comitato Olimpico Internazionale e con la Fondazione Milano-Cortina.
“Milano Cortina 2026 non appartiene solo all’Italia, ma a tutti coloro che credono nello sport come strumento di dialogo, rispetto e speranza. Invito i cittadini della Bosnia ed Erzegovina a seguire i Giochi e a sostenere i propri atleti in questo grande evento globale” – ha concluso l’Amb. Castellani – “Siamo profondamente emozionati e auspichiamo che, al termine dei Giochi, potremo essere orgogliosi dell’Italia almeno quanto voi lo siete ancora oggi, a più di quarant’anni di distanza, dei Giochi Olimpici invernali di Sarajevo, tra i più indimenticabili della storia».