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Inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina: Sarajevo celebra lo spirito olimpico con l’Italia, nel ricordo dei Giochi Invernali 1984

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Sarajevo, 06 febbraio 2026 – Una giornata all’insegna dello sport e dell’arte ha animato il Museo Olimpico di Sarajevo grazie all’evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con lo stesso Museo Olimpico e con la “Sarajevo Olympic Week”. L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni locali, della comunità diplomatica, sportivi e appassionati, celebrando i valori olimpici e il legame tra passato e futuro delle Olimpiadi.

Durante l’evento è stata proiettata in diretta la Cerimonia di Apertura dei Giochi, anticipata da un videomessaggio dallo Stadio San Siro, palcoscenico della cerimonia, del Vice-sindaco di Milano, Anna Scavuzzo, da sempre legata alla città di Sarajevo. Un gesto simbolico che ha ricordato il filo rosso che unisce Sarajevo 1984 a Milano-Cortina 2026. “Le nostre due città sono strettamente connesse: le Olimpiadi di Sarajevo del 1984 furono un grande evento per l’Europa e per il mondo” ha dichiarato il Vice-Sindaco Scavuzzo “Sarajevo fu un simbolo di speranza e sport. Speriamo che lo spirito olimpo possa trascendere i confini e costruire ponti”.

Prima della diretta, gli ospiti hanno potuto ammirare la Mostra Art Posters di Milano-Cortina 2026 – progetto promosso da Fondazione Milano Cortina 2026 e Triennale Milano, in collaborazione con il Comitato Olimpico Internazionale e il Comitato Paraolimpico Internazionale – e assistere alla consegna di un Premio ai meriti sportivi a tre protagonisti olimpici del Paese – il pallavolista Vladimir Grbić, il canottiere Martin Sinković e il decatleta Mihail Dudaš – e alla sciatrice italiana Paola Magoni, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sarajevo 1984, intervenuta insieme ad Angelo Bertocchi, Assessore allo Sport del Comune di Selvino e storico Presidente dello Sci Club Selvino.

È stato inoltre presentato un concorso d’arte rivolto alle scuole locali, che inviterà i giovani a esprimere la propria creatività ispirandosi ai valori olimpici. Sempre per le nuove generazioni è stato lanciato un libro da colorare dedicato ai bambini, con fumetti e illustrazioni che rivisitano i loghi e le mascotte di Sarajevo 1984 e di Milano-Cortina 2026.

Sarà la quarta Olimpiade per l’Italia e la più diffusa di sempre tra i Giochi Invernali, con competizioni che si svolgeranno in oltre dieci sedi, distribuite in tre regioni. Per visitatori e pubblico globale, stimato in 3 miliardi di spettatori, sarà tra gli eventi sportivi più seguiti del decennio” – ha ricordato l’Amb. Castellani – “I Giochi saranno una straordinaria vetrina per l’Italia e lasceranno un’eredità duratura alle comunità locali. Ma Milano–Cortina 2026 non appartiene solo all’Italia: appartiene a tutti coloro che credono nei valori olimpici di rispetto, solidarietà e cooperazione tra i popoli. Per questo siamo tornati a chiedere che la Tregua Olimpica sia rispettata ovunque”.

Oggi Sono particolarmente felice di sottolineare il legame tra le Olimpiadi invernali di Sarajevo 1984 e quelle di Milano–Cortina 2026” – ha continuato Castellani – “Così come Sarajevo ha lasciato un segno indelebile nella storia dei Giochi, siamo certi che Milano-Cortina 2026 saprà continuare questa tradizione di passione, impegno e spirito olimpico”.

Tra i numerosi invitati e ospiti era presente anche il Sindaco di Sarajevo, Samir Avdić, che nel suo intervento ha sottolineato come per l’Italia questo sia un anno di celebrazione, in particolare con il ritorno di Cortina d’Ampezzo sulla scena olimpica, nel luogo in cui, sette decenni fa, i Giochi si svolsero per la prima volta in questo Paese. Insieme all’Italia e al mondo intero, in questi giorni festeggiano anche la Bosnia ed Erzegovina e la sua Sarajevo. “Questa sera – Sarajevo, Milano e Cortina, mai così vicine! Questa sera una stretta di mano ancora più forte tra i nostri cittadini, un’amicizia che dura da decenni e che viene coltivata attraverso numerosi partenariati e gemellaggi tra Sarajevo e le città italiane”, ha dichiarato Avdić nel suo intervento, ricordando la XIV edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Sarajevo, all’epoca le Olimpiadi di maggior successo nella storia dell’olimpismo.

Nelle parole della Direttrice dei Musei della Città di Sarajevo Senka Ibrisimbegovic: “È per me un piacere, in qualità di Direttrice del Museo Olimpico di Sarajevo, collaborare ancora una volta con l’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina per promuovere i valori delle Olimpiadi. Attraverso l’apertura dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, questa collaborazione intende ribadire il messaggio olimpico di unità, dialogo e rispetto delle diversità. Lo sport e la cultura rappresentano valori fondamentali della vita umana e strumenti essenziali di scambio e arricchimento reciproco. Con questa iniziativa intendiamo celebrare i valori dello sport e della cultura”.

“La Sarajevo Olympic Week esiste proprio per momenti come questi: per ricordare quanto il patrimonio olimpico di Sarajevo sia ancora oggi vivo e rilevante e per collegarlo alle nuove generazioni e al contesto olimpico contemporaneo. Desideriamo ringraziare in modo particolare l’Ambasciata d’Italia per il sostegno al nostro progetto e per l’opportunità di celebrare insieme, negli spazi del Museo Olimpico, l’apertura dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026”, ha dichiarato Din Pehlivanović, presidente del Comitato Organizzatore del Sarajevo Olympic Week.

Il ministro della Cultura e dello Sport del Cantone di Sarajevo, Kenan Magoda, ha sottolineato che la presenza di rinomati vincitori di medaglie olimpiche conferma il valore e la rilevanza internazionale della Sarajevo Olympic Week. “Il Ministero della Cultura e dello Sport del Cantone di Sarajevo riconosce la Sarajevo Olympic Week come una piattaforma importante per la trasmissione dello spirito olimpico e per l’ispirazione delle giovani generazioni. Credo che, unendo le forze, possiamo preservare il patrimonio olimpico di Sarajevo e svilupparlo ulteriormente in futuro. Siamo lieti del ricco programma che il festival propone quest’anno”, ha affermato Magoda.