{"id":6468,"date":"2025-08-04T09:50:17","date_gmt":"2025-08-04T07:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/?p=6468"},"modified":"2025-08-04T10:02:55","modified_gmt":"2025-08-04T08:02:55","slug":"intervista-dellambasciatrice-castellani-con-klix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2025\/08\/intervista-dellambasciatrice-castellani-con-klix\/","title":{"rendered":"Intervista dell\u2019Ambasciatrice Castellani con Klix"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo qui di seguito il testo dell\u2019intervista rilasciata dall\u2019Ambasciatrice Sarah Eti Castellani al portale klix.ba<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Dalla fine del 2024 ricoprite il ruolo di Ambasciatrice d\u2019Italia in Bosnia ed Erzegovina. Nonostante il tempo relativamente breve, avete gi\u00e0 svolto molte attivit\u00e0. Tuttavia, mi interessa sapere: quanto \u00e8 diversa per Lei l\u2019esperienza a Sarajevo e in Bosnia ed Erzegovina rispetto ai Suoi incarichi precedenti e cosa evidenzierebbe come particolarmente significativo?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 il mio primo incarico da Ambasciatrice d&#8217;Italia e in quanto tale avverto particolarmente la responsabilit\u00e0 e l&#8217;orgoglio di rappresentare il mio Paese, e di farlo in un contesto tanto significativo. L&#8217;area dei Balcani occidentale riveste infatti tradizionalmente per l&#8217;Italia una grande importanza e l&#8217;Italia \u00e8 impegnata nel sostenere il percorso di adesione all&#8217;Unione europea dei Paesi dell&#8217;area, convinta che ci\u00f2 porter\u00e0 ad una maggiore stabilit\u00e0, sicurezza e benessere economico per l&#8217;intero continente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mio obiettivo \u00e8 quello di incrementare ulteriormente la gi\u00e0 eccellente collaborazione bilaterale in numerosi settori \u2013 da quello politico, quello economico-commerciale, a quello culturale etc. \u2013 nel solco di una tradizionale patrimonio di amicizia tra i nostri popoli. Obiettivo della nostra missione in BiH \u00e8 altres\u00ec quello di sostenere il processo di riconciliazione interetnica e la sicurezza e la stabilit\u00e0 del Paese, anche tramite la partecipazione al contingente EUFOR Althea. L&#8217;Italia inoltre siede in diversi formati multilaterali\u2013 da quello dell&#8217;Unione europea, al Quint, allo Steering Board del\u00a0 Peace Implementation Council, nel gruppo degli Amici dei Balcani occidentali \u2013 e anche in tali Sedi si adopera per la sicurezza e la stabilit\u00e0, come pure per il percorso euro-atlantico della BiH.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella mia prima Sede, a New Delhi, mi occupavo principalmente di promozione culturale e di progetti di cooperazione allo sviluppo; a Londra ho svolto il ruolo di Console e pertanto mi occupavo principalmente dei servizi per la numerosa comunit\u00e0 di italiani residenti in Gran Bretagna. Infine, presso l&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Israele ho svolto l&#8217;incarico di Vice Capo Missione, coordinando il funzionamento degli uffici, sovrintendendo le iniziative di diplomazia culturale ed economica, come pure l&#8217;organizzazione delle visite istituzionali. La peculiarit\u00e0 della carriera diplomatica \u00e8 proprio quello di offire un percorso di carriera molto varia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Quando si parla della politica in Bosnia ed Erzegovina, il tema principale rimane sicuramente quello delle azioni della leadership dell\u2019entit\u00e0 della Republika Srpska e della &#8220;lotta&#8221; delle istituzioni nell\u2019attuazione delle leggi. La Corte di Stato della BiH ha richiesto chiaramente l\u2019arresto di Milorad Dodik, Nenad Stevandi\u0107 e Radovan Vi\u0161kovi\u0107, ma ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto. Ritiene che le istituzioni abbiano dimostrato coraggio e quanto \u00e8 realistico aspettarsi un ulteriore intervento della comunit\u00e0 internazionale in tal senso?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto avvenuto da inizio marzo a oggi ha da una parte messo in mostra la difficolt\u00e0 del c.d. \u201elaw enforcement\u201c, ma pi\u00f9 significativamente ha confermato la resilienza e la tenuta complessiva delle istituzioni statali della Bosnia Erzegovina: istituzioni che hanno continuato a compiere ininterrottamente il proprio dovere. La crisi politico-costituzionale iniziata lo scorso febbraio \u00e8 rimasta entro i limiti della dialettica politica e affrontata con gli strumenti previsti dalla legge. Il fatto che il Presidente Dodik, il Presidente Stevandi\u0107 e il Primo Ministro Vi\u0161kovi\u0107 si siano recentemente recati in Procura e che il Tribunale della BiH abbia in seguito revocato i rispettivi mandati di arresto sembra confermare questa constatazione.<\/p>\n<p>Quanto all&#8217;intervento della comunit\u00e0 internazionale, abbiamo assistito ad una posizione pressoch\u00e8 unanime nel reiterato sostegno alla sovranit\u00e0 e alla integrit\u00e0 della BiH. La stessa Missione EUFOR ha mobilitato lo scorso marzo le proprie riserve: si \u00e8 trattato\u00a0 senz&#8217;altro di un messaggio molto chiaro in un momento particolarmente complesso. Infine, l&#8217;Alto Rappresentante \u00e8 intervenuto nei giorni scorsi, tra l&#8217;altro, per garantire il c.d. \u201epacchetto di integrit\u00e0 elettorale\u201c: un obiettivo molto importante, a garanzia della trasparenza delle prossime elezioni politiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>L\u2019Italia ricorrer\u00e0 al meccanismo delle sanzioni in merito alle azioni di Milorad Dodik e di altri? Qual \u00e8 la sua opinione su questo tipo di \u201cpunizione\u201d?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non credo che le sanzioni vadano intese come una \u201epunizione\u201c. Come spesso ricordato dall&#8217;UE, le sanzioni sono uno strumento preventivo e non punitivo: il loro scopo \u00e8 quello di indurre un cambiamento nella politica e nella condotta dei destinatari.<\/p>\n<p>Vi sono poi altri strumenti: ad es, alcuni progetti finanziati dal Western Balkans Investment Framework (WBIF) in Republika Srpska sono stati recentemente sospesi. Di nuovo, non certo con lo scopo di penalizzare le popolazioni interessate, ma con quello di esprimere un segnale e di incoraggiare un cambiamento.<\/p>\n<p>L&#8217;auspicio in termini generali \u00e8 che alla soluzione della crisi politico-costituzionale in corso possa arrivarsi principalmente tramite il ricorso ai c.d. \u201erimedi interni\u201c, pur riconoscendo la complessit\u00e0 dell&#8217;architettura istituazionale della BiH e delle sue procedure decisionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>La chiave della cooperazione tra tutti i Paesi \u00e8 certamente l\u2019economia, e in questo campo l\u2019Italia e la Bosnia ed Erzegovina ottengono da anni ottimi risultati attraverso numerosi progetti e organizzazioni. Dove vede il maggiore margine di miglioramento? C\u2019\u00e8 ancora spazio affinch\u00e9 la cooperazione diventi strategica in alcuni settori, e cosa serve per raggiungere questo obiettivo?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A livello economico, le relazioni bilaterali non sono mai state cos\u00ec buone. Nel 2024 l&#8217;Italia \u00e8 stata il secondo partner commerciale dopo la Germania, l&#8217;ottavo investitore in BiH, e si \u00e8 confermata il primo paese per esportazioni in BiH. Nel 2025, l&#8217;Italia \u00e8 stato anche paese partner della Fiera economica internazionale di Mostar, tra i principali appuntamenti fieristici della regione. Complessivamente, si pu\u00f2 dire che le imprese italiane stanno compiendo un eccellente lavoro. Tra i settori dove vedo maggiore potenziale, quello dell&#8217;economia circolare e della transizione energetica, come pure nel campo dell&#8217;agri-tech e dell&#8217;industria alimentare. Anche il turismo sta registrando un signifativo dato di crescita in entrambe le direzioni, favorito anche dalle nuove rotte aeree da e per l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>A mio parere, vi sono tuttavia margini di miglioramento e a tal fine le istituzioni preposte \u2013 come la stessa Ambasciata o l&#8217;Agenzia ICE (Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane) \u2013 possono ulteriormente \u00a0\u00a0accompagnare e favorire questo obiettivo. In parte, quest&#8217;opera \u00e8 gi\u00e0 in corso: penso all&#8217;Associazione delle imprese italiane in BiH, fondata nel 2021 e presto destinata a evolvere in una \u00a0vera e propria Camera di commercio, o all&#8217;Accordo di cooperazione economica firmato nel 2024 tra i nostri due paesi, che pu\u00f2 aprire ulteriori possibilit\u00e0; ma penso anche a due attori finanziari italiani che hanno da poco aperto propri uffici nei Balcani: si tratta di Cassa Depositi e Prestiti e SIMEST, due societ\u00e0 di propriet\u00e0 del Governo italiano e specializzate nel sostenere con fondi specifici l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane. Insomma, la strada \u00e8 tracciata: si tratta ora di percorrerla fino in fondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>L\u2019Italia e il governo guidato da Giorgia Meloni sostengono fortemente il percorso dei Paesi dei Balcani occidentali verso l\u2019UE. Tuttavia, \u00e8 evidente che esistono alcune divergenze tra Bruxelles e Roma sul metodo da adottare. I Paesi vengono mantenuti troppo a lungo in una posizione di \u201cstatus quo\u201d, mentre ad altri come Ucraina, Moldavia o Georgia si \u201cchiude un occhio\u201d su alcune problematiche?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;allargamento dell&#8217;UE ha due anime: da un lato, si tratta di un processo di natura quasi costituzionale, fortemente basato sul merito; dall&#8217;altro, l&#8217;allargamento \u00e8 anche uno strumento geopolitico. In quanto tale, \u00e8 una risorsa fondamentale su cui pu\u00f2 contare l&#8217;UE per stabilizzare il proprio vicinato. Non credo vi siano doppi standard, anche se non \u00e8 facile conciliare queste due anime. All&#8217;interno di un processo per sua stessa natura dialettico ed articolato, l&#8217;Italia porta un proprio contributo, forte del suo ruolo e della sua tradizione quale Paese fondatore dell&#8217;UE. Come spesso ricordato dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, On. Tajani, l&#8217;adesione dei Balcani occidentali \u2013 e della BiH \u2013 all&#8217;UE non rappresenta un semplice \u201eallargamento\u201c; semmai, costituisce la riunificazione di un continente europeo tenuto per troppo tempo artificialmente diviso. Cos\u00ec ad esempio, all&#8217;interno del gruppo informale degli \u201eAmici dei Balcani occidentali\u201c, l&#8217;Italia ha recentemente formulato una propostsa per accelerare l\u2019adesione all\u2019Unione Europea dei Paesi candidati, che si basa su una integrazione graduale ed una semplificazione del processo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong>Il settore bancario in Bosnia ed Erzegovina \u00e8 naturalmente legato all\u2019Italia grazie alla presenza di banche italiane. Come valuta la posizione delle banche italiane in BiH e, nonostante il mercato attuale, vede margini per ulteriori sviluppi?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le due principali banche italiane presenti in BiH \u2013 UniCredit e Intesa San Paolo \u2013 rappresentano un pilastro di stabilit\u00e0 finanziaria per la BiH. Non solo: rappresentano anche un volano di modernit\u00e0; basti pensare ai tantissimi progetti in ambito <em>environment-social-governance<\/em> (ESG) gi\u00e0 in corso o in fase di lancio. Anche in questo caso, ritengo vi siano ulteriori margini di sviluppo. Da un punto di vista economico, tanto in termini commerciali che di investimenti, la BiH presenta diverse opportunit\u00e0 interessanti. E visto il livello internazionale delle nostre due banche, sono fiduciosa che verranno colte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><strong>L\u2019Ambasciata italiana dedica molta attenzione alla promozione della cultura. Qual \u00e8 il livello di interesse dei cittadini in BiH per la cultura italiana e quali elementi spiccano in questo contesto?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal mio arrivo in BiH, ho potuto constatare come l\u2019interesse per la cultura italiana sia diffuso, senza distinzioni per aree di residenza e anagrafiche: e questa \u00e8 sicuramente una particolarit\u00e0 molto interessante. Non faccio riferimento solo all\u2019 \u201calta cultura\u201d, ma a un sincero coinvolgimento e a un\u2019autentica simpatia per le diverse sfaccettature dell\u2019italianit\u00e0 e per la nostra lingua. Per fare un esempio che pu\u00f2 sembrare banale, sono rimasta molto stupita dalla diffusione delle canzoni italiane in BiH. Inutile poi dire con quanto rispetto e ammirazione siano qui accolti i grandi nomi della cultura italiana. Quasi scontato parlare dell&#8217;unanime apprezzamento per la cucina italiana. Questo offre all\u2019azione culturale della nostra Ambasciata dei grandissimi margini di manovra. La cultura parla infatti un linguaggio universale e si rivolge a tutti; in tal senso, la cultura italiana pu\u00f2 costituire veicolo non soltanto di promozione del Sistema Italia, ma anche &#8211; significativamente in BiH \u2013 strumento per contribuire alla riconciliazione interetnica e alla promozione dei comuni valori europei. Vorrei qui limitarmi a un solo esempio: il costituendo Museo di arte contemporanea di Sarajevo \u201eArs Aevi\u201c, progettato dal celebre architetto Renzo Piano, che nacque durante l&#8217;assedio di Sarajevo grazie alle donazioni di opere d&#8217;arte da gallerie italiane e che vede il sostegno finanziario del governo italiano. Spero che la costruzione del Museo possa essere avviata al pi\u00f9 presto, per dare vita ad uno spazio artistico aperto, dinamico e inclusivo, nonch\u00e9 quale simbolo della Bosnia-Erzegovina come paese cosmopolita e multietnico, stabilmente orientato verso la comune casa europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><strong>Avete lavorato a lungo anche in Asia. Quali aspetti positivi osservati nei Paesi dell\u2019Estremo Oriente potrebbero essere applicati in Europa, nei Balcani e in particolare in Bosnia ed Erzegovina?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nei Paesi dell\u2019Estremo Oriente, in particolare in quelli dalle economie particolarmente avanzate, si possono individuare diversi aspetti virtuosi che potrebbero essere adattati e valorizzati anche in Europa. Uno dei pi\u00f9 rilevanti \u00e8 la cultura del lavoro improntata a disciplina, rigore e senso del dovere collettivo. L\u2019alto livello di istruzione tecnica e scientifica, inoltre, produce una forza lavoro altamente qualificata, motore fondamentale per l\u2019innovazione e la crescita. La meritocrazia che caratterizza molte societ\u00e0 asiatiche, inoltre, favorisce una forte mobilit\u00e0 sociale. La diffusione di tecnologie digitali, infine, ha contribuito a creare societ\u00e0 dinamiche, orientate al futuro, in cui innovazione e spirito imprenditoriale sono fortemente incentivati, senza rinunciare ad antiche tradizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><strong>Parte della Sua carriera si \u00e8 svolta anche in Medio Oriente, in particolare a Tel Aviv. Quanto Le ha cambiato questa esperienza e quanto Le hanno personalmente colpito gli eventi recenti nella regione?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;esperienza a Tel Aviv \u00e8 stata una tappa fondamentale, tanto a livello personale che professionale. Il 7 ottobre 2023 ha segnato uno spartiacque e l&#8217;Ambasciata italiana, come le altre, non \u00e8 stata immune dai suoi effetti, in ragione delle necessarie attivit\u00e0 di assistenza dei connazionali colpiti dall&#8217;attacco, delle operazioni di reimpatrio di quelli che si trovavano temporaneamente nel Paese e, in seguito, delle iniziative messe in campo dal governo italiano per cercare di portare aiuti alla popolazione di Gaza. Attivit\u00e0 svolte in quadro molto complesso, a causa del grave deterioramento della sicurezza.<\/p>\n<p>Dal punto di vista umano, uno dei principali insegnamenti \u00e8 il valore insostituibile della pace, senza alcuna retorica: solo dopo averne sperimentato la perdita, si comprende fino in fondo quanto essa sia fragile e preziosa. Un altro insegnamento fondamentale riguarda i limiti della diplomazia: quando il dialogo viene meno, le conseguenze possono essere tragiche. La guerra \u00e8, in fondo, il fallimento della parola. E nel conflitto, spesso, si smette di riconoscere come umano \u2014 e quindi pari al proprio \u2014 il dolore e l&#8217;umanit\u00e0 dell\u2019altro. La sofferenza viene gerarchizzata, negata o strumentalizzata, e cos\u00ec si rompe la base stessa dell\u2019etica universale. Inoltre, sebbene le guerre siano spesso narrate come eventi geopolitici su larga scala, ed entrino nel dibattito quotidiano, esse si manifestano in modo concreto e devastante nella vita di tutti i giorni delle persone coinvolte: ogni conflitto \u00e8, in fondo, una somma incalcolabile di dolori individuali. \u00c8 proprio da questa consapevolezza che dovrebbe nascere un impegno pi\u00f9 profondo e condiviso per prevenire i conflitti, proteggere la dignit\u00e0 umana e costruire una pace giusta e duratura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><strong>Quali sono gli obiettivi dell\u2019Ambasciata nel prossimo periodo e su quali ambiti concentrerete maggiormente il vostro lavoro?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Naturalmente continueremo a seguire gli sviluppi della crisi politico-costituzionale in corso, con l&#8217;auspicio che essa possa risolversi costruttivamente in tempi rapidi. Ci\u00f2 anche in vista dell&#8217;assunzione \u2013 da parte dell&#8217;Italia \u2013 del comando della Missione EUFOR Althea nel 2026. Mi auguro anche possano riavviarsi quelle riforme necessarie a riprendere il percorso di adesione all&#8217;Unione Europea, con l&#8217;approvazione delle due restanti leggi (la legge sui Tribunali e quella sul Consiglio Superiore della Magistratura) e la nomina del Capo Negoziatore. Analogamente, lavoreremo \u2013 anche all&#8217;interno del gruppo degli Amici dei Balcani Occidentali \u2013 per sostenere la BiH nel cogliere le possibilit\u00e0 del Piano di Crescita dell&#8217;UE: \u00e8 necessario che la BiH presenti quanto prima il Piano di Riforme, per non perdere ulteriori risorse ad essa destinate. Continueremo inoltre a sostenere tutti quei partenariati e quelle iniziative destinate ad accompagnare le istituzioni della BiH nell&#8217;adeguamento all&#8217;acquis dell&#8217;UE.<\/p>\n<p>Sul piano bilaterale, tra gli obettivi principali vi \u00e8 quello del rafforzamento delle relazioni economiche, per una \u201ediplomazia della crescita\u201c che sappia aggiornarsi per far fronte alle nuove dinamiche e sfide internazionali. Stiamo inoltre mettendo in cantiere alcune iniziative di promozione del Sistema Italia in Bosnia Erzegovina, che si terranno nella seconda met\u00e0 dell&#8217;anno, come la \u201eSettimana della Cucina italiana\u201c. In tema di \u201ediplomazia sportiva\u201c, in vista delle Olimpiadi invernali che si terranno a Milano-Cortina nel 2026, stiamo lavorando ad una iniziativa che richiami le Olimpiadi di Sarajevo del 1984. Diverse, inoltre, le iniziative culturali per promuovere la cultura e la lingua italiana, a partire dalla tradizionale rassegna del cinema italiano che si terr\u00e0 alla fine dell&#8217;anno in diverse localit\u00e0 della BiH. A proposito di cinema, sono molto felice di sapere che il celebre regista italiano Paolo Sorrentino sar\u00e0 ospite al prossimo Sarajevo Film Festival e ringrazio gli organizzatori per questo. Spero che si possa arrivare presto alla firma dell&#8217;accordo \u2013 attualmente in fase di negoziato \u2013 per l&#8217;apertura di un Istituto Italiano di Cultura a Sarajevo, che ci consentir\u00e0 di ampliare in grande misura la nostra offerta culturale in BiH. Continueremo infine ad accompagnare i progetti di cooperazione allo sviluppo in corso, in settori importanti quali, ad esempio, il turismo sostenibile, la bio-diversit\u00e0, il dialogo inter-etnico, la gesione del fenomeno migratorio.<\/p>\n<p>https:\/\/www.klix.ba\/vijesti\/bih\/ambasadorica-italije-sarah-eti-castellani-odnosi-s-bih-nikada-nisu-bili-bolji-jedan-primjer-me-zaista-iznenadio\/250802014<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pubblichiamo qui di seguito il testo dell\u2019intervista rilasciata dall\u2019Ambasciatrice Sarah Eti Castellani al portale klix.ba &nbsp; Dalla fine del 2024 ricoprite il ruolo di Ambasciatrice d\u2019Italia in Bosnia ed Erzegovina. Nonostante il tempo relativamente breve, avete gi\u00e0 svolto molte attivit\u00e0. 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