{"id":4411,"date":"2024-09-16T11:13:31","date_gmt":"2024-09-16T09:13:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/?p=4411"},"modified":"2024-09-16T11:14:56","modified_gmt":"2024-09-16T09:14:56","slug":"la-medaglia-doro-paola-magoni-in-bosnia-erzegovina-per-la-prima-giornata-dello-sport-italiano-nel-mondo-sarajevo-passa-la-fiamma-olimpica-a-milano-e-cortina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2024\/09\/la-medaglia-doro-paola-magoni-in-bosnia-erzegovina-per-la-prima-giornata-dello-sport-italiano-nel-mondo-sarajevo-passa-la-fiamma-olimpica-a-milano-e-cortina\/","title":{"rendered":"La medaglia d\u2019oro Paola Magoni in Bosnia Erzegovina per la prima Giornata dello Sport Italiano nel Mondo. Sarajevo passa la fiamma olimpica a Milano e Cortina."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il prestigioso Museo Olimpico di Sarajevo ha ospitato la prima edizione della \u201cGiornata dello Sport Italiano nel Mondo\u201d, organizzata dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia in Bosnia Erzegovina. Ospiti d\u2019onore sono stati la campionessa olimpica Paola Magoni, Medaglia d\u2019Oro nello slalom speciale ai Giochi Invernali di Sarajevo del 1984, tuttora amatissima e popolarissima in Bosnia Erzegovina, e il giornalista Lorenzo Fabiano, autore del libro \u201c<em>Sarajevo \u201984. I giorni della concordia<\/em>\u201d.\u00a0 L\u2019evento ha infatti avuto il suo focus principale nello sci e negli sport invernali, anche con l\u2019obiettivo di promuovere le Olimpiadi e Paraolimpiadi Invernali di Milano e Cortina d\u2019Ampezzo 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla presenza della Vice Sindaca di Sarajevo Anja Margeti\u0107, di rappresentanti del Comitato Olimpico della Bosnia Erzegovina e di diversi esponenti della comunit\u00e0 internazionale, i due ospiti hanno ripercorso gli inizi della carriera della campionessa olimpica, fino alla vittoria della Medaglia d\u2019Oro il 17 febbraio 1984: il primo oro olimpico dello sci alpino femminile italiano (fino a pochi anni prima, come \u00e8 stato ricordato, non esisteva nemmeno una delegazione italiana di sci femminile), che giunse di sorpresa a premiare una ragazza di 19 anni che, fino a quel momento, non aveva al suo attivo nemmeno un piazzamento sul podio nelle gare di Coppa del Mondo. \u201cL\u2019auspicio\u201d \u2013 hanno concluso i due ospiti, in uno dei momenti pi\u00f9 applauditi della giornata \u2013 \u201c\u00e8 quello di rivedere le straordinarie piste attorno a Sarajevo come palcoscenico delle Coppe del Mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo intervento introduttivo, l\u2019Ambasciatore Marco Di Ruzza ha valorizzato le ragioni che hanno portato il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a collocare lo sport al centro della \u201cdiplomazia della crescita\u201d, nella consapevolezza di come esso possa essere uno straordinario strumento per la proiezione del Sistema Italia, raccontando territori, cultura, eccellenze industriali e tecnologiche. \u201cLa diplomazia sportiva \u2013 ha aggiunto Di Ruzza \u2013 pu\u00f2 offrire un considerevole contributo alla promozione di valori di pace e fratellanza, proprio in ossequio a una frase di Pierre De Coubertin riportata all\u2019ingresso del Museo Olimpico e che mi piace ricordare spesso: lo sport \u00e8 un distruttore di muri\u201d. Un concetto \u2013 ha chiosato Di Ruzza \u2013 che permea del resto tutta la diplomazia culturale italiana in Bosnia Erzegovina, che intende anche contribuire ai percorsi di riconciliazione nel Paese, essenziali per i suoi orizzonti europei, fortemente sostenuti dall\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ricordato dallo stesso Fabiano, le Olimpiadi di Sarajevo hanno anche rappresentato uno snodo importante di quel processo che ha portato lo sci a uscire dalla nomea di \u201csport elitario\u201d, ampliando il numero degli sciatori nel nostro Paese e portando indirettamente alla creazione di un mercato di riferimento, anche nel campo dell\u2019abbigliamento. Proprio questa considerazione ha consentito di includere nella Giornata un elemento di valorizzazione delle filiere produttive italiane legate al mondo dello sport. Ci\u00f2 \u00e8 stato reso possibile grazie alla partecipazione di UYN Sport, societ\u00e0 italiana attiva in Bosnia Erzegovina tramite la controllata SM3 nella produzione di indumenti ad alta tecnologia per uso sportivo e che collabora anche con la Nazionale italiana di sci. Alcuni dei prodotti di UYN Sport sono stati infatti esposti nel Museo. SM3 \u00e8 presente nella citt\u00e0 bosniaco-erzegovese di Te\u0161anj dal 2003 e occupa oggi oltre 500 dipendenti. Una storia di successo sia in chiave imprenditoriale che sociale, considerando che l\u2019azienda ha investito in Bosnia Erzegovina dopo la guerra e impiega personale multietnico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il prestigioso Museo Olimpico di Sarajevo ha ospitato la prima edizione della \u201cGiornata dello Sport Italiano nel Mondo\u201d, organizzata dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia in Bosnia Erzegovina. 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