{"id":1271,"date":"2022-10-04T12:31:14","date_gmt":"2022-10-04T10:31:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/10\/bosnia-erzegovina-ricordato-pacifista\/"},"modified":"2022-10-04T12:31:14","modified_gmt":"2022-10-04T10:31:14","slug":"bosnia-erzegovina-ricordato-pacifista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2022\/10\/bosnia-erzegovina-ricordato-pacifista\/","title":{"rendered":"Bosnia Erzegovina: Ricordato pacifista italiano Moreno Locatelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel ventinovesimo anniversario della scomparsa, l&#8217;Ambasciatore Marco Di Ruzza ha commemorato Gabriele Moreno Locatelli, il religioso e pacifista italiano, volontario dell&#8217;associazione &#8220;Beati i Costruttori di Pace&#8221;, che perse la vita a Sarajevo il 3 ottobre 1993 presso il ponte Vrbanja, sul torrente Miljacka, durante la guerra in Bosnia Erzegovina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Locatelli, originario di Canzo, in provincia di Como, aveva gia&#8217; partecipato nel dicembre 1992 e nell&#8217;agosto 1993 ad alcune marce promosse dall&#8217;associazione per invocare una soluzione pacifica al conflitto. Nell&#8217;ambito del progetto \u201eSi vive una sola pace&#8221;, Locatelli stava attraversando il ponte Vrbanja con alcuni amici del movimento in un&#8217;azione simbolica che intendeva chiedere alle parti in conflitto la cessazione delle ostilita&#8217;, quando venne colpito dal fuoco di un cecchino. L&#8217;iniziativa di Locatelli e degli altri volontari prevedeva anche la deposizione di una corona di fiori sul luogo ove erano cadute le prime due vittime civili della guerra, Suada Dilberovi\u0107 e Olga Su\u010di\u0107, uccise nell&#8217;aprile 1992 sul medesimo ponte durante una manifestazione contro la guerra. Successivamente i volontari avrebbero offerto simbolico pane di pace ai soldati delle parti avverse schierati sulle due sponde del fiume.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;aprire la sobria e toccante cerimonia, l&#8217;Ambasciatore ha sottolineato come Moreno Locatelli &#8211; prima vittima civile italiana del conflitto in Bosnia Erzegovina &#8211; e&#8217; stato fulgido esempio di un impegno incondizionato al servizio del prossimo contro il cieco odio etnico che ha insanguinato i territori dell&#8217;ex Jugoslavia. Il suo sacrificio &#8211; cosi&#8217; Di Ruzza &#8211; deve essere fonte di ispirazione per tutti coloro che si adoperano per promuovere reali processi di riconciliazione e dialogo inter-etnico in Bosnia Erzegovina a sostegno della stabilita&#8217;, della crescita e delle prospettive di integrazione europea del Paese. L&#8217;Ambasciatore ha altresi&#8217; deposto una corona di fiori ai piedi della targa commemorativa di Locatelli sul ponte Vrbanja, ribadendo l&#8217;importanza di mantenerne sempre acceso il ricordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;evento si e&#8217; svolto alla presenza di una folta rappresentanza di cittadini ed esponenti della comunit\u00e0 italiana di Sarajevo, tra i quali anche funzionari internazionali e rappresentanti di organizzazioni della societa&#8217; civile. Presenti anche Arci Bolzano e Arci Trentino, con un gruppo di circa cinquanta giovani, in questi giorni impegnati in Bosnia Erzegovina nel progetto \u201eUltima fermata Srebrenica&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel ventinovesimo anniversario della scomparsa, l&#8217;Ambasciatore Marco Di Ruzza ha commemorato Gabriele Moreno Locatelli, il religioso e pacifista italiano, volontario dell&#8217;associazione &#8220;Beati i Costruttori di Pace&#8221;, che perse la vita a Sarajevo il 3 ottobre 1993 presso il ponte Vrbanja, sul torrente Miljacka, durante la guerra in Bosnia Erzegovina. 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