{"id":1167,"date":"2023-05-31T10:24:37","date_gmt":"2023-05-31T08:24:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2023\/05\/ambasciatore-di-ruzza-commemora_1\/"},"modified":"2023-08-17T12:23:55","modified_gmt":"2023-08-17T10:23:55","slug":"ambasciatore-di-ruzza-commemora_1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2023\/05\/ambasciatore-di-ruzza-commemora_1\/","title":{"rendered":"Ambasciatore Di Ruzza commemora volontari italiani uccisi a Gornji Vakuf nel 1993"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 svolta a Gornji Vakuf- Uskoplje, nel Cantone della Bosnia Centrale, una toccante cerimonia di commemorazione in coincidenza del trentennale dell&#8217;uccisione dei volontari italiani Sergio Lana, Guido Puletti e Fabio Moreni, che vi persero la vita durante una missione di soccorso umanitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel 29 maggio 1993, i tre operatori di pace erano a bordo di un convoglio di aiuti partito da Brescia e diretto alle citt\u00e0 di Vitez e Zavidovi\u0107i con l&#8217;obiettivo di creare un corridoio umanitario in una Bosnia-Erzegovina devastata dal conflitto fratricida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vennero assaliti e barbaramente assassinati da una squadra paramilitare bosniaca in un&#8217;azione dai contorni mai del tutto chiariti, della quale venne riconosciuto responsabile Hanefija Priji\u0107 (il comandante \u201eParaga&#8221;), che guidava il gruppo di miliziani. All&#8217;eccidio riuscirono a scampare altri due volontari che facevano parte della stessa spedizione, Agostino Zanotti e Christian Penocchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;evento \u00e8 stato organizzato su iniziativa dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Sarajevo in collaborazione con la Municipalit\u00e0 di Gornji Vakuf-Uskoplje \u201eE&#8217; la prima volta che viene effettuata a Gornji Vakuf una cerimonia istituzionale congiunta a ricordo dei volontari uccisi &#8211; ha spiegato l&#8217;Ambasciatore Di Ruzza &#8211; Ho creduto molto in questo progetto e l&#8217;ho condiviso sin dall&#8217;inizio con il Sindaco Sead \u010cau\u0161evi\u0107, che voglio ringraziare per la sensibilit\u00e0 e l&#8217;attenzione. Raccogliere le diverse Autorit\u00e0 civili e religiose del luogo, i familiari e gli amici delle vittime e la locale societ\u00e0 civile in un ricordo collettivo dei volontari uccisi ha voluto lanciare un segnale forte sulla strada della pacificazione e della riconciliazione, che costituisce peraltro una tappa imprescindibile del cammino di integrazione europea della Bosnia-Erzegovina&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dimostrazione dei criteri di inclusivit\u00e0 con cui \u00e8 stata concepita l&#8217;iniziativa, anche per rafforzarne la valenza simbolica, vi hanno preso parte &#8211; oltre al Sindaco (bosgnacco-musulmano) &#8211; anche il Presidente del Consiglio comunale, Goran Batini\u0107 (croato-bosniaco), il Parroco Padre Josip Matijani\u0107, e l&#8217;Imam, Hidajet Polovina. Quasi cento persone sono giunte dall&#8217;Italia per partecipare alla manifestazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;inizio del programma, il Sindaco ha accolto presso l&#8217;aula consiliare una delegazione ristretta, composta &#8211; tra gli altri &#8211; dall&#8217;Ambasciatore, da Augusto e Franca Lana, da Wilma Viviani, Consigliere del Comune di Rezzato, da Don Roberto Sottini, Parroco di Ghedi, e da Giancarlo Rovati, imprenditore di Ghedi molto attivo in campo umanitario (dai tempi della guerra coordinando iniziative di volontariato in Bosnia-Erzegovina e da ultimo anche in Ucraina) e gi\u00e0 Presidente della Fondazione Fabio Moreni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha fatto seguito una Messa presso la Parrocchia \u201eUskoplje&#8221;, officiata dal Cardinale Vinko Pulji\u0107.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il programma \u00e8 poi proseguito con la deposizione di corone floreali presso la lapide che fu posta in memoria dei volontari nel punto dove il convoglio venne bloccato dai paramilitari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordando anche gli altri cittadini italiani uccisi durante la guerra in Bosnia-Erzegovina (militari, cooperanti, giornalisti, etc.), l&#8217;Ambasciatore Di Ruzza ha sottolineato lo straordinario movimento di solidariet\u00e0 che dal nostro Paese si \u00e8 formato negli anni della guerra nella ex Jugoslavia per soccorrere le popolazioni vittime dell&#8217;atroce conflitto e che tuttora, grazie all&#8217; incessante attivismo della societ\u00e0 civile italiana, opera in Bosnia-Erzegovina con progetti di grande spessore sociale ed umanitario, sovente con il diretto sostegno della Cooperazione allo sviluppo italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sacrificio di Sergio Lana, Guido Puletti e Fabio Moreni &#8211; ha affermato Di Ruzza &#8211; sia fonte di ispirazione per tutti coloro che si impegnano a favore della stabilizzazione e della riconciliazione in Bosnia-Erzegovina a tutela della sua anima multietnica e pluriculturale e del suo naturale percorso di adesione europea. L&#8217;Ambasciatore ha infine rivolto un pensiero commosso ai genitori di Sergio Lana: &#8220;Avete dimostrato sino a dove la forza e il coraggio del perdono possono arrivare, anche in una situazione come questa, se ci\u00f2 pu\u00f2 favorire la pace, la fratellanza e la serena convivenza delle persone: \u00e8 un insegnamento per tutti, di cui vi siamo sinceramente grati&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si \u00e8 svolta a Gornji Vakuf- Uskoplje, nel Cantone della Bosnia Centrale, una toccante cerimonia di commemorazione in coincidenza del trentennale dell&#8217;uccisione dei volontari italiani Sergio Lana, Guido Puletti e Fabio Moreni, che vi persero la vita durante una missione di soccorso umanitario. 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