{"id":1166,"date":"2023-06-06T12:45:03","date_gmt":"2023-06-06T10:45:03","guid":{"rendered":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2023\/06\/festa-della-repubblica-in-bosnia\/"},"modified":"2023-08-17T11:41:51","modified_gmt":"2023-08-17T09:41:51","slug":"festa-della-repubblica-in-bosnia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambsarajevo.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2023\/06\/festa-della-repubblica-in-bosnia\/","title":{"rendered":"Festa della Repubblica in Bosnia Erzegovina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un ampio e variegato programma ha caratterizzato le celebrazioni della Festa della Repubblica italiana in Bosnia-Erzegovina organizzate dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Sarajevo. Gli eventi hanno suscitato grande partecipazione di pubblico e notevole visibilita\u2019 mediatica, ad ulteriore conferma della centralita\u2019 dell\u2019immagine dell\u2019Italia nel Paese balcanico. I festeggiamenti sono stati aperti il 1 giugno con l\u2019inaugurazione della mostra \u201cLa mossa del cavallo\u201d, presso la prestigiosa Galleria nazionale della Bosnia-Erzegovina, a cura dell\u2019eclettico artista Luigi Ballarin, tornato a Sarajevo dopo i successi dello scorso anno del progetto \u201cLe magnifiche architetture\u201d. Come ha spiegato l\u2019Ambasciatore Di Ruzza, \u201ccon la sua storia professionale e personale, che ondeggia tra Venezia e Istanbul, Ballarin e\u2019 interprete raffinato ed intelligente di quel meraviglioso intreccio culturale che caratterizza i rapporti tra l\u2019Oriente e l\u2019Occidente. Nulla di piu\u2019 adatto ad esaltare il respiro poliedrico, multiculturale e pluriconfessionale che connota Sarajevo e la sua storia: un valore prezioso, che va tutelato e ulteriormente consolidato, a maggior ragione nell\u2019ambito del percorso di integrazione europea della Bosnia-Erzegovina\u201d. Accompagnare la Festa Nazionale con il lancio di un grande progetto artistico \u2013 seguendo un\u2019impostazione seguita gia\u2019 lo scorso anno \u2013 ha voluto ribadire l\u2019importanza della diplomazia culturale italiana in Bosnia-Erzegovina, tanto piu\u2019 dopo il lusinghiero risultato del \u201cMaggio musicale italiano\u201d, rassegna concertistica concepita dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia proprio in chiave di avvicinamento al Due Giugno. L\u2019Ambasciatore e Luigi Ballarin hanno peraltro parlato del significato della mostra, alla vigilia della sua inaugurazione, nel corso di un\u2019intervista in diretta sul seguitissimo canale televisivo N1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mattinata del 2 giugno l\u2019Ambasciatore ha celebrato la Festa della Repubblica insieme al contingente militare italiano a Camp Butmir, dove sono acquartierate le missioni Eufor-Althea e NATO. Nel corso della cerimonia, e\u2019 stato sottolineato l\u2019impegno delle forze armate italiane a preservare un ambiente sicuro e protetto a tutela delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini della Bosnia-Erzegovina, nonche\u2019 ad ausilio del cammino di ancoraggio euro-atlantico del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pomeriggio, un Ricevimento organizzato presso la Casa delle Forze Armate di BiH (Dom Armije) con piu\u2019 di 400 ospiti &#8211; espressione delle istituzioni del Paese, della collettivita\u2019 internazionale, delle comunita\u2019 degli italiani, del mondo delle imprese e delle varie articolazioni della societa\u2019 locale \u2013 ha solennemente celebrato il Due Giugno. Nell\u2019occasione, e\u2019 stata altresi\u2019 presentata la mostra \u201cRoma eterna evoluzione\u201d, in tal modo valorizzando la candidatura di Roma ad ospitare EXPO 2030.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel ricordare che il 2023 segna anche il trentesimo anniversario dell\u2019avvio delle relazioni diplomatiche tra l\u2019Italia e la Bosnia-Erzegovina, l\u2019Ambasciatore Di Ruzza nel suo intervento ha illustrato il valore della ricorrenza, sottolineando come dal voto del referendum del 2 giugno 1946 discenda anche la scelta dell\u2019integrazione euro-atlantica, pilastro e bussola della nostra politica estera \u201ca maggior ragione nel complesso scenario geopolitico che stiamo attraversando\u201d). Riferendosi alla situazione di politica interna della BiH, Di Ruzza ha invitato i leader politici a cogliere quanto piu\u2019 possibile l\u2019attimo propizio rappresentato dalla concessione al Paese dello status di candidato all\u2019adesione all\u2019Unione Europea (\u201cuna decisone incisivamente spalleggiata dall\u2019Italia in armonia con la nostra azione di sostegno alle prospettive europee della regione balcanica\u201d) per portare avanti con impegno, senso di responsabilita\u2019 &#8211; e lasciando da parte rancori e divisioni &#8211; l\u2019agenda delle riforme di cui il Paese ha maggiormente bisogno per crescere, stabilizzarsi ed avanzare lungo il cammino europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ambasciatore ha poi enfatizzato gli eccellenti rapporti tra l\u2019Italia e la Bosnia-Erzegovina, richiamandone vari aspetti particolarmente qualificanti: dalla dimensione economica (\u201cL\u2019Italia e\u2019 tra i principali partner commerciali della BiH, vanta su questo mercato un\u2019ampia rete di aziende, che producono 12.000 posti di lavoro, e proprio per approfondire ulteriormente le potenziali sinergie in campo economico e\u2019 stata costituita l\u2019Associazione delle imprese italiane in BiH e verra\u2019 lanciato in autunno un grande Business Forum\u201d), alla sfera culturale, particolarmente efficace anche per il suo potere aggregante a sostegno dei processi di riconciliazione, specie guardando alle nuove generazioni (ricordato l\u2019impegno dell\u2019Ambasciata a favore del progetto del Museo di arte contemporanea \u201cArs Aevi\u201d, disegnato da Renzo Piano, e il concerto del Maestro Riccardo Muti, celebrativo dei Cento Anni della Filarmonica di Sarajevo, in programma in autunno); dai progetti della Cooperazione allo Sviluppo (\u201cattivi in molti cruciali settori, tra i quali la tutela e valorizzazione delle risorse naturali, della biodiversita\u2019 e del turismo sostenibile\u201d), alla presenza della societa\u2019 civile italiana (\u201cdai tempi della guerra non ha mai smesso di essere sul campo, attraverso una solidarieta\u2019 viva e concreta, anche con grandi iniziative di accoglienza presso famiglie italiane a favore di migliaia di bambini e bambine della Bosnia Erzegovina\u201d), ai militari in servizio nel Paese, specie nella missione EUFOR-Althea (\u201crivolgo loro un pensiero di stima e gratitudine\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 3 giugno, per la prima volta, i festeggiamenti dell\u2019anniversario della Repubblica italiana sono stati portati anche Tuzla (\u201ccitta\u2019 \u2013 ha spiegato l\u2019Ambasciatore &#8211; dove batte un grande cuore italiano e alla quale era legatissimo anche Alexander Langer, che ne ha ricevuto la cittadinanza onoraria postuma per il suo impegno di pace nei Balcani\u201d) in abbinamento ad un evento celebrativo dei trentanni di attivita\u2019 della locale \u201cAssociazione dei cittadini di origine italiana Rino Zandonai\u201d. Presenti alla manifestazione il nuovo Sindaco di Tuzla, Zijad Lugavic, con il quale l\u2019Ambasciatore ha avuto un cordiale colloquio nella sede della Municipalita\u2019, il Ministro statale dei diritti umani e rifugiati, Sevlid Hurtic, Autorita\u2019 del Cantone, rappresentanti della Provincia di Trento e dell\u2019Associazione \u201cTrentini nel Mondo\u201d, cui e\u2019 collegata la Rino Zandonai, e il Presidente di quest\u2019ultima Tihomir Knezicek. Inaugurata nell\u2019occasione la mostra \u201cForme scultoree\u201d dell\u2019artista Leonardo Lebenicnik, doppio cittadino, che ben simboleggia l\u2019ormai secolare storia delle relazioni simbiotiche tra il Trentino e il territorio di Tuzla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un ampio e variegato programma ha caratterizzato le celebrazioni della Festa della Repubblica italiana in Bosnia-Erzegovina organizzate dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Sarajevo. 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