Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Cooperazione allo sviluppo

 

Cooperazione allo sviluppo

La Cooperazione Italiana allo Sviluppo è presente in Bosnia Erzegovina dal 1992, anno di inizio del conflitto nel Paese, quando furono avviati i primi interventi di emergenza per l’assistenza sanitaria e logistica ai profughi e ai feriti. Dopo la firma degli Accordi di pace di Dayton nel novembre 1995 la Cooperazione Italiana si è concentrata sui settori della ricostruzione e dello sviluppo economico, coordinando i propri interventi con quelli delle Organizzazioni internazionali e degli altri Paesi donatori, stabilendo nel 1997 una Unità Tecnica Locale (UTL) a Sarajevo. Le attivita’ di cooperazione allo sviluppo fanno oggi capo all’Ambasciata, in veste di autorita’ delegata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Principali settori d’attivita’ e programmi

Ricostruzione Post alluvioni /sviluppo economico: progetto a carico della Cooperazione Italiana in collaborazione con sei municipalità bosniache, tre in FBIH e tre in RS. È volto a sostenere le associazioni di piccoli produttori, agricoltori e piccole e medie imprese maggiormente colpiti dalle alluvioni del 2014. L’obiettivo è migliorare le capacità produttive e creare nuovi posti di lavoro a beneficio di oltre 3000 famiglie e piccole aziende.

Sviluppo Rurale: progetto attuato in collaborazione con istituzioni pubbliche a vantaggio di piccoli produttori locali nelle aree di Mostar, Bratunac, Stolac e Srebrenica.

Ritorno e reintegrazione dei rifugiati: l’Italia contribuisce al progetto multilaterale Regional Housing Programme con oltre 5 milioni di euro destinati alla Bosnia.

Servizi sociali: la Cooperazione Italiana, in collaborazione con le istituzioni pubbliche locali, finanzia la ristrutturazione e riabilitazione dei Bagni Pubblici di Mostar.

Rafforzamento Istituzionale: l’Italia contribuisce ai progetti dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) mirati a rafforzare le capacità di cooperazione transnazionale delle istituzioni bosniache nella lotta ai traffici illeciti e in particolare al traffico di esseri umani. Il Ministero dell’Interno italiano dirige un progetto IPA di assistenza alle autorita’ bosniache nel settore della sicurezza. Agenzie e operatori italiani partecipano a programmi Twinning e EuropAid di assistenza tecnica per la riforma e l’ammodernamento della Pubblica Amministrazione bosniaca.

Sminamento: attività di sminamento e bonifica condotte in collaborazione con il BHMAC e attuate da ONG/imprese locali

Educazione/diritti umani: l’Italia co-finanzia, assieme all’UE, il Regional European Master in Democracy and Human Rights in SEE, delle Università di Bologna e Sarajevo

Cooperazione decentralizzata: implementata da varie Regioni italiane (Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Marche, Abruzzo, Umbria, Puglia, Calabria, Sicilia)


20