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Cooperazione culturale

 

Cooperazione culturale

L'Ambasciata d’Italia a Sarajevo promuove le relazioni culturali bilaterali e la diffusione della lingua e della cultura italiane in Bosnia Erzegovina con varie attività, ed in particolare assicurando, con il sostegno del MAECI, assistenza alle cattedre di italiano, concedendo borse di studio ed organizzando eventi ed iniziative.

In particolare, l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata:

- Promuove l’insegnamento e la diffusione della lingua italiana a diversi livelli: Nel settore universitario, l’insegnamento della lingua italiana è incoraggiato tramite un contributo annuale fornito dal MAECI a sostegno delle attività dei Lettorati e delle Cattedre di italiano attivi presso le Università di Banja Luka, Sarajevo, Mostar e Zenica e presso il Conservatorio di Tuzla. Questa attività di promozione ha reso già da alcuni anni l’italiano la seconda lingua straniera più studiata in Bosnia, dopo l’inglese.

L’Ufficio Culturale dell’Ambasciata fa inoltre da tramite fra le Università italiane e gli studenti bosniaci che intendono iniziare un corso di studi in Italia, assistendo gli interessati nella fase di preiscrizione ed iscrizione.

- Assegna borse di studio: L’Ufficio Culturale assegna a studenti della Bosnia Erzegovina particolarmente meritevoli alcune borse di studio per frequentare corsi di lingua italiana o corsi universitari di lunga durata, al fine di favorire lo svolgimento di percorsi di alta formazione e lo studio della lingua e della cultura italiana. Per maggiori informazioni sulle opportunità di conseguire tali borse di studio, si prega di consultare attentamente il relativo bando, disponibile al sito: http://www.esteri.it/MAE/EN/Ministero/Servizi/Stranieri/Opportunita/BorseStudio_stranieri.htm

- Contribuisce a progetti editoriali: Per incentivare la conoscenza della letteratura italiana in Bosnia Erzegovina, l’Ufficio Culturale sostiene, attraverso un contributo offerto dal MAECI ai traduttori, la pubblicazione di opere letterarie italiane in lingua locale. Di recente, contributi sono stati erogati per l’edizione bosniaca di “Non chiedere perché”, del giornalista e reporter Franco di Mare, da cui e’ stata recentemente tratta la fiction trasmessa dalla RAI “L’angelo di Sarajevo”.

- Patrocina e promuove eventi culturali. L’Ambasciata d’Italia a Sarajevo organizza numerosi eventi culturali, sia autonomamente sia in collaborazione con altre istituzioni presenti a Sarajevo e in altre città della Bosnia Erzegovina, tra cui il locale comitato EUNIC (che riunisce Ambasciate e Istituti di Cultura dei paesi europei in Bosnia) ed il Comitato di Sarajevo della Società “Dante Alighieri”.

Tra le principali e consolidate collaborazioni, ricordiamo i seguenti appuntamenti annuali:

- la “Settimana del Cinema Europeo”, organizzata con il gruppo EUNIC (maggio);
- il Convegno internazionale di italianistica organizzato dal Dipartimento di italiano dell’Università di Banja Luka con il sostegno dell’Ambasciata (giugno);
- la “Settimana della Lingua Italiana nel Mondo”, realizzata in collaborazione con l’Ambasciata di Svizzera e la Facoltà di Filosofia dell’Università di Sarajevo (novembre).

Il 12 luglio 2015, all’indomani delle commemorazioni dei venti anni dal genocidio di Srebrenica, l’Italia ha presentato, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del Consiglio Interreligioso di Bosnia, il Concerto per la Pace della Filarmonica della Scala di Milano, diretta dal Maestro Flavio Dantone. Il concerto, realizzato in collaborazione con Unicredit, si è tenuto presso il Teatro Nazionale di Sarajevo alla presenza del Ministro Gentiloni, delle più alte cariche dello Stato bosniaco e dei rappresentanti religiosi e delle associazioni delle vittime di ogni etnia e fede.

Con grande successo di pubblico e critica, e’ giunto nel 2015 alla sua terza edizione, il MIK-Mese della Cultura Italiana in Bosnia Erzegovina - una rassegna di arte, cinema, letteratura, musica e molto altro, organizzata dall’Ambasciata d’Italia per l’intero mese di novembre. Tra gli eventi più significativi dell’edizione 2015, ricordiamo: in occasione dei venti anni dalla firma degli Accordi di pace di Dayton, la mostra “Capolavori dalla Collezione Farnesina” aperta dal Ministro Franceschini e il concerto “Note di Pace” del Teatro Lirico “Verdi” di Trieste assieme alla Filarmonica e al Teatro Nazionale di Sarajevo; la prima della fiction RAI “L’angelo di Sarajevo” tratta dal libro di Franco Di Mare “Non chiedere perché”; la “Settimana del Nuovo Cinema Italiano”.

Nel quadro dell’Accordo bilaterale di cooperazione culturale entrato in vigore nel 2015, sono in fase di attuazione nuovi progetti a sostegno delle istituzioni culturali bosniache, tra cui il Museo Nazionale e la Collezione di arte contemporanea Ars Aevi per cui Renzo Piano ha disegnato un progetto di museo.


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