Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Visita a Sarajevo del Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini (29/03/2022)

Data:

30/03/2022


Visita a Sarajevo del Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini (29/03/2022)

DIFESA - Guerini: “Balcani sono regione di grande rilevanza strategica: il coronamento del percorso europeo dei Paesi dell’area resta ineludibile”

Adesione dei Balcani all’Europa essenziale per la salvaguardia degli equilibri geopolitici del Sud Europa. L’Italia continuerà a fornire il suo fattivo contributo alla loro stabilità”

Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, si è recato prima in Serbia, a Belgrado, dove ha incontrato il Presidente Vucic e il Ministro della Difesa Stefanović, e successivamente in Bosnia-Erzegovina, dove ha svolto incontri istituzionali con i membri della Presidenza tripartita della Repubblica e con il Ministro bosniaco della Difesa Podzić. In parallelo alle visite istituzionali, i saluti ai militari del contingente EUFOR “Althea”, schierato a Sarajevo.

La due giorni aveva avuto inizio ieri con la tappa in Romania, a Costanza, presso la base di Mihail Kogalniceanu dove opera la Task Force Air italiana “Black Storm”.

I Balcani sono una regione che riveste una grande rilevanza strategica, la stabilità di questa area è fondamentale per la sicurezza dell’Europa stessa. L’adesione dell’intera regione all’Europa è pertanto essenziale per la salvaguardia degli equilibri geopolitici del Sud Europa. Il coronamento del percorso europeo dei Paesi dell’area resta ineludibile e vede il pieno sostegno dell’Italia”. Questo il messaggio del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, oggi in visita nei Balcani, prima nella Repubblica di Serbia, successivamente recatosi in Bosnia-Erzegovina.

Nel corso dei bilaterali con il Presidente Vucic e il Ministro della Difesa Stefanović, Guerini ha sottolineato l’eccellente cooperazione in atto, dal punto di vista militare, tra le Forze Armate dei due Paesi, che operano congiuntamente in operazioni UE quali quelle in Somalia e Repubblica Centrafricana, volte al contrasto del terrorismo e della criminalità organizzata nonché al supporto anche addestrativo alle Forze locali.

Guerini ha voluto, poi, ringraziare le autorità per il contributo fornito dai militari della Repubblica di Serbia alla missione UNIFIL, in Libano, ribadendo come “l’Italia attribuisca grande importanza alle operazioni per il mantenimento della pace” e sottolineandoil ruolo svolto dall’operazione KFOR “concepita per assicurare stabilità e dunque prosperità all’intera regione dei Balcani e la cui funzione di garante imparziale è uno dei pilastri fondamentali della sicurezza regionale.” “L’Italia” - ha aggiunto - “nell’autunno di quest’anno ne riacquisirà la guida, dopo aver lasciato inalterate le forze sul campo, anche durante la fase del comando ungherese.

In riferimento alla crisi in corso, il Ministro - esprimendo apprezzamento per il sostegno della Serbia all’integrità territoriale dell’Ucraina - ha ribadito l’impegno dell’Italia nel “proseguire compiendo ogni sforzo per la realizzazione di un negoziato credibile che porti alla pace”.

Gli incontri di Belgrado si sono quindi conclusi con il rinnovo del sostegno, da parte italiana, al percorso di adesione europea intrapreso dalla Serbia. “Riteniamo che il futuro della Serbia sia in Europa” - ha dichiarato il Ministro Guerini – “su questo potete contare sul supporto italiano.”

La centralità dell’importanza dei Balcani negli equilibri europei è stato un tema trattato dal Ministro anche con le autorità della Bosnia-Erzegovina. Nel Paese, il Ministro Guerini ha incontrato, per un confronto sulla cooperazione bilaterale e sui temi di stringente attualità della politica regionale e internazionale, i componenti della Presidenza tripartita nonché il Ministro della Difesa bosniaco, Sifet Podžić.

Anche a loro Guerini ha ribadito come la sicurezza e la prosperità della regione balcanica siano prioritarie per l’Italia: “come il pluriennale impegno in KFOR anche il contributo, qui, nel quadro della missione ‘Althea’, è stato oggetto di un irrobustimento costante nel corso degli anni. Tramite la missione ‘Althea l’Italia mantiene un contingente di alta specializzazione, per esercitare un’azione di deterrenza nei confronti di possibili minacce. Quest’anno” - ha ricordato il Ministro - “ricorre il 30esimo dell’abbattimento del G-222 della 46ª Aerobrigata dell’Aeronautica Militare, Lyra 34, colpito da due missili terra-aria il 3 settembre 1992, mentre trasportava aiuti umanitari destinati alla popolazione civile. Il sacrificio di quei militari italiani è la testimonianza più solenne dell’impegno e della vicinanza del nostro Paese alla Bosnia-Erzegovina”.

“Un impegno” - ha proseguito il Ministro – “tanto più importante oggi, a fronte di un clima internazionale di preoccupazione e tensione, provocato dall’aggressione russa all’integrità territoriale dell’Ucraina: intervento al di fuori di ogni legalità, che la NATO, l’Europa e la stragrande maggioranza dei membri della comunità internazionale condannano, con varie forme di aiuto al popolo ucraino e alle sue Forze Armate, eroicamente impegnate nella resistenza. Oggi la comunità internazionale è chiamata a una rinnovata opera di distensione: ruolo che può giocare, in special modo, l’Europa.”

In Europa” - ha concluso Guerini - “riteniamo che si concretizzi il futuro della Bosnia-Erzegovina: un obiettivo che l’Italia è impegnata a sostenere”.

Al termine della giornata, il Ministro si è recato nella Base di “Camp Butmir” (Sarajevo) dove ha incontrato il Generale Anton Wessely, Comandante dell’operazione EUFOR “Althea”, e il Generale Pamela Mc Gaha, Comandante del locale NATO Headquarters. Nel corso dei colloqui i Comandanti hanno illustrato gli impegni delle rispettive missioni. Il Ministro ha quindi incontrato i militari del contingente italiano dell’operazione EUFOR “Althea”, che svolgono il loro servizio a tutela della pace e della sicurezza in Bosnia-Erzegovina. Rivolgendosi a loro, ha sottolineato: “la vostra presenza in questo territorio oltre a rappresentare un decisivo contributo operativo, svolge anche una altrettanto decisiva funzione di rassicurazione per la popolazione”.

 

 


1012