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Contrasto alla diffusione del Coronavirus - Misure adottate dalle Autorità della Bosnia Erzegovina

Data:

14/09/2020


Contrasto alla diffusione del Coronavirus - Misure adottate dalle Autorità della Bosnia Erzegovina

Le autorità della Bosnia ed Erzegovina hanno dichiarato lo stato di disastro in risposta alla pandemia di coronavirus: a partire dal mese di giugno c’è stata un'accelerazione dei contagi, parallelamente all'allentamento delle misure restrittive inizialmente imposte.

Modifiche alle misure di seguito descritte potrebbero pertanto essere introdotte con breve preavviso.

A partire dal 12 settembre 2020, l'ingresso dei cittadini stranieri in Bosnia Erzegovina è condizionato alla presentazione alle Autorità di frontiera dei risultati di un test PCR per il virus COVID-19 che attesti la negatività dell'individuo, non più vecchio di 48 ore.

Sono esentati dall'obbligo di presentazione del certificato i cittadini di Serbia, Croazia e Montenegro, i diplomatici ed i funzionari di Ambasciate ed Organizzazioni Internazionali accreditati nel Paese, lo staff EUFOR/NATO ed il personale militare dei Paesi del Patto Atlantico, i trasportatori merci e gli equipaggi. Il transito è in ogni caso consentito per il ritorno al proprio Paese di abituale residenza. L'attraversamento della striscia di Neum è in ogni caso consentito a patto di non sostare nel territorio della Bosnia Erzegovina e di raggiungere la frontiera nel più breve tempo possibile.

Tutti i cittadini stranieri, inclusi gli autisti per trasporto merci, possono entrare nel territorio della Bosnia Erzegovina unicamente con un passaporto in corso di validità (non sono più accettati altri documenti di riconoscimento).

Si raccomanda a tutti i connazionali che entrano nel Paese di adeguarsi e rispettare le norme di sicurezza e le indicazioni delle Autorità locali in materia sanitaria.

In tutte le aree e gli spazi pubblici è necessario indossare una mascherina protettiva.

Restano fortemente limitati gli assembramenti e gli eventi pubblici. I negozi di alimentari e le farmacie continuano a funzionare regolarmente. Musei e altri servizi pubblici hanno generalmente riaperto al pubblico, al pari di ristoranti ed i bar, anche se si applicano restrizioni. Gli aeroporti hanno riaperto al traffico passeggeri, anche se alcune compagnie aeree non hanno riattivato, o hanno nuovamente sospeso a seguito del nuovo aumento di contagi, le rotte da e per la Bosnia Erzegovina.

Soprattutto per coloro che pianificano una permanenza di breve durata, si raccomanda altresì di prendere attenta visione della normativa aggiornata del Governo Italiano in materia di ingresso in Italia dall’estero, disponibile a questo link:

https://ambsarajevo.esteri.it/ambasciata_sarajevo/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/2020/07/contrasto-alla-diffusione-del-coronavirus_0.html

 


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