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APERTURA SECONDA EDIZIONE DELLA KUMA INTERNATIONAL SUMMER SCHOOL SULL’ARTE CONTEMPORANEA DELLA BOSNIA ERZEGOVINA

Data:

10/07/2019


APERTURA SECONDA EDIZIONE DELLA KUMA INTERNATIONAL SUMMER SCHOOL SULL’ARTE CONTEMPORANEA DELLA BOSNIA ERZEGOVINA

Sarajevo, 10 luglio 2019. Si è aperta lunedì 8 luglio la seconda edizione della Kuma International Summer School dedicata all’arte contemporanea della Bosnia Erzegovina, che durerà fino al 22 luglio 2019.

Kuma International è un centro internazionale di ricerca sulle arti visive e sull’estetica legate alla guerra e all’identità delle società post-conflitto, fondato a Sarajevo nel 2018 dall’italiana Claudia Zini. La Summer School, sostenuta dall’Ambasciata, consiste in un corso intensivo di due settimane in lingua inglese in cui i partecipanti approfondiranno la rielaborazione da parte degli artisti bosniaco-erzegovesi degli sconvolgimenti politici degli anni ’90, in particolare i progetti artistici finalizzati alla riscoperta di memorie ed identità nell’alveo di un dialogo orientato alla riconciliazione.

Alla Summer School partecipano 25 giovani artisti, storici dell’arte ed esperti del settore provenienti da tutta la Bosnia Erzegovina e diversi Paesi del mondo, tra cui l’Italia. Tra essi vi sono anche figli di cittadini bosniaci emigrati durante il conflitto e che ora fanno parte della diaspora. Nel suo saluto introduttivo ai partecipanti, l’Amb. Minasi ha parlato dell’importanza dell’arte e della cultura come strumenti di libertà di espressione, da difendere in quanto spesso viste come una minaccia e non come un’opportunità

Oltre ad incontrare i protagonisti della scena artistica locale attraverso la visita di atelier, gallerie d’arte e musei, i partecipanti seguiranno lezioni di professori e professionisti provenienti da prestigiosi centri ed università locali e internazionali. Durante la seconda settimana del progetto (15-22 luglio 2019), anche grazie ad un finanziamento dell’Ambasciata i partecipanti viaggeranno da Sarajevo verso altre città bosniache tra cui Bihać, Banja Luka e Srebrenica, alla scoperta delle scene artistiche locali e dei loro protagonisti.


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