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ITALIA-BOSNIA: INCONTRO CON IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE DELLA SCIENZA DEL CANTONE DI SARAJEVO, ELVIR KAZAZOVIC. LANCIO DI TRE PROGETTI DI PROMOZIONE DI LINGUA ITALIANA.

Data:

14/06/2018


ITALIA-BOSNIA: INCONTRO CON IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE DELLA SCIENZA DEL CANTONE DI SARAJEVO, ELVIR KAZAZOVIC. LANCIO DI TRE PROGETTI DI PROMOZIONE DI LINGUA ITALIANA.

Sarajevo, 13 giugno 2018: L’Ambasciatore d’Italia in Bosnia Erzegovina, Nicola Minasi, ha incontrato oggi il Ministro dell’Istruzione, della Scienza e dei Giovani del Cantone di Sarajevo, Elvir Kazazovic a seguito del sempre più crescente interesse per la lingua italiana. L’Amb. Minasi ha ringraziato il Ministro Kazazovic per il continuo sostegno nella promozione della lingua italiana, soprattutto alla luce del Primo Convegno degli Italianisti della Bosnia Erzegovina tenutosi lo scorso marzo a Zenica, che ha visto uniti per la prima volta tutti i docenti di italiano e le delegazioni degli studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado. L’Amb. Minasi ha ringraziato il Ministro anche per il sostegno dato nella sensibilizzazione delle scuole che, grazie all’aiuto dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo e la Banca Intesa Sanpaolo di Bosnia Erzegovina, hanno potuto ammirare la mostra “Vedute di Venezia”, offerta dalla Banca Intesa Sanapaolo, allestita presso la Vijecnica (ex Biblioteca Nazionale ed Universitaria della Bosnia Erzegovina).
L’incontro e’ stato l’occasione per confermare ancora una volta l’importanza del Master ERMA sui Diritti Umani, finanziato dall'UE e con un contributo del Governo Italiano di 150.000 Euro annuali, avviato e gestito congiuntamente dall’Universita’ di Sarajevo e dall'Universita’ degli Studi di Bologna nel lontano 2001. Ricordata anche l’Universita’ degli Studi di Milano Bicocca, che da alcuni anni ha avviato la Scuola Estiva in Tolleranza e Dialogo, organizzata insieme alle due Univerisita’ di Sarajevo, quella di Sarajevo e di Sarajevo Est nella Repubblica Srpska.
Durante l’incontro il Ministro Kazazovic e l’Amb. Minasi hanno poi concordato tre ulteriori progetti. Il primo riguarda lo scambio di esperti nel settore della formazione scuola-lavoro, prevedendo per il prossimo autunno di personale italiano specializzato dalle Regioni italiane più avanzate in questo campo.
In secondo luogo si è concordato di avviare un corso sperimentale di insegnamento bilingue presso i il Primo e Secondo Liceo di Sarajevo, dove l’italiano viene insegnato gia’ da diversi anni.
Terzo punto sarà l’introduzione, per la prima volta, dell’insegnamento di italiano nelle scuole elementari-medie. Gia’ oggi e’ stato inviato, da parte del Ministero, un questionario, a tutte le scuole inferiori, sull’interessamento per la lingua italiana. Sulla base della risposta e delle richieste per la lingua italiana da parte delle scuole, l’italiano sara’ introdotto come seconda lingua straniera tra quelle curriculari.
Le imprese italiane danno lavoro a oltre 10.000 persone in Bosnia Erzegovina e l’Italia è un tradizionale partner culturale de Paese. I progetti discussi sono quindi un ampliamento naturale delle relazioni già avviate. Nella Repubblica Srpska l’italiano gia’ da alcuni anni viene insegnato nelle scuole inferiori, come accade anche in Erzegovina, soprattutto nei comuni che gravitano attorno Medjugorje, dove il flusso del turismo religioso ha fatto si’ che l’italiano sia diventato la lingua ufficiale di comunicazione.


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